Affari di spionaggio, Equalize e i segreti aziendali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il recente scandalo che coinvolge Equalize, una società di sicurezza informatica, ha sollevato un polverone mediatico, rivelando un intricato intreccio di affari con aziende di rilievo e servizi segreti. Tra i clienti di Equalize figurano nomi noti come Eni, Erg, Barilla, Mediolanum e Heineken, oltre a una società romana di edilizia che ha versato un milione di euro per i servizi offerti. L'incontro con gli 007 israeliani e la bonifica di Trigoria per l'A.S. Roma sono solo alcuni degli episodi che emergono dalle indagini.

Equalize, il cui tariffario prevedeva 250 euro per la localizzazione di un cellulare e fino a ventimila euro per l'inserimento di un trojan in un telefonino, è accusata di aver utilizzato banche dati violate per creare dossier completi su individui. Le indagini, ancora in corso, potrebbero confermare la gravità dei comportamenti di uomini con o senza divisa, rendendo imperdonabili le loro azioni.

Il professor Ernesto Savona, direttore di Transcrime, sottolinea come l'offerta di informazioni riservate esista perché c'è chi le cerca e le paga. Savona evidenzia una cultura d'impresa sbagliata, dove il principio del "tu fai un favore a me e io lo farò a te" regna sovrano. Tra i casi più eclatanti, il dossieraggio in Veneto e gli scambi di favori con il Mossad, nonché la raccolta di informazioni sugli oligarchi, definita "un'enciclopedia di Cortina d'Ampezzo".

Luca Cavicchi, investigatore privato indagato per esercizio abusivo della professione e concorso in rivelazione di segreto d'ufficio, è uno dei protagonisti di questa spy story milanese.

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