Venezia sotto assedio: 150 mila turisti invadono la città per il Carnevale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il primo weekend di Carnevale a Venezia ha riportato alla luce, con tutta la sua evidenza, il problema dell’overtourism che da anni affligge la città lagunare. Tra il sole di San Valentino e l’atmosfera festosa, circa 150 mila visitatori si sono riversati nelle calli, sui ponti e lungo il Canal Grande, trasformando il centro storico in un groviglio di code e ingorghi. Il ponte di Rialto, simbolo della città, è diventato l’epicentro del caos: bloccato da una folla compatta, ha costretto molti a rimanere fermi per minuti interminabili, mentre altri tentavano invano di attraversarlo.
Le immagini diffuse sui social network, che mostrano vicoli intasati e turisti ammassati, hanno riacceso il dibattito sulla gestione dei flussi. Se da un lato il prefetto di Venezia, Darco Pellos, ha sottolineato che la situazione era sotto controllo e che non si sono verificate criticità particolari, dall’altro residenti e associazioni continuano a chiedere interventi più decisi, come l’introduzione di una soglia limite per l’accesso alla città. «Eravamo preparati per l’afflusso», ha dichiarato Pellos, «ma è evidente che servono soluzioni strutturali per evitare che Venezia venga soffocata dal turismo di massa».
Uno dei momenti più critici si è verificato durante la sfilata della Pantegana, la tradizionale maschera in cartapesta che ha inaugurato il periodo di Carnevale. Migliaia di persone si sono concentrate lungo il Canal Grande per assistere all’evento, creando un “tappo” umano che ha reso difficile persino muoversi. Le autorità, pur avendo previsto misure per gestire la folla, non sono riuscite a evitare disagi significativi, soprattutto nelle aree più centrali.
Intanto, tra le proposte avanzate per limitare l’impatto del turismo, spicca quella di introdurre un contributo d’accesso anche per i veneti, oltre a un terminal sulla gronda lagunare per regolare gli arrivi. Gli assessori Simone Venturini e Michele Zuin hanno accennato alla possibilità di estendere il ticket d’ingresso anche durante il Carnevale, senza però fornire dettagli specifici.
Il fenomeno dell’overtourism non è nuovo per Venezia, ma il Carnevale, con il suo fascino unico, amplifica ogni anno il problema. Le immagini del ponte di Rialto trasformato in un imbuto e delle calli invase da una marea di persone hanno riportato l’attenzione sulla necessità di trovare un equilibrio tra la valorizzazione del patrimonio culturale e la tutela della vivibilità per chi abita la città.




