Il ritorno in Grecia di Kratos: una falce per il nuovo God of War

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Le voci di corridoio, quelle che da mesi agitano il sonno degli appassionati della saga, paiono finalmente trovare una direzione precisa, o quanto meno un coerente punto di raccordo. Se ne discuteva, e se ne discute ancora, sulle pagine di Insider Gaming, dove il noto giornalista Tom Henderson ha rilasciato dichiarazioni significative nel corso del suo podcast settimanale. Henderson, che in passato ha svelato in anteprima diversi progetti dell'industria, ha accennato all'esistenza di un nuovo capitolo principale della serie sviluppata da Santa Monica Studio. Un capitolo che, secondo le sue fonti, riporterebbe Kratos sul suolo ellenico, laddove tutto ebbe inizio, abbandonando così le suggestioni per un'ambientazione egizia, ipotesi che aveva preso piede negli ultimi tempi. La scelta, a ben vedere, non appare casuale, e si lega a doppio filo con l'annuncio, arrivato nel corso dell'ultimo State of Play, di un remake completo della trilogia originale. L'operazione, che richiederà tempo per vedere la luce dato lo stadio embrionale dello sviluppo, servirebbe proprio a preparare il terreno, introducendo le nuove generazioni di giocatori alle radici del mito del Fantasma di Sparta prima di immergerle in una narrazione che, pur tornando a quei luoghi, potrebbe riservare sorprese.

Un'arma inedita per lo spartano

Uno degli elementi più interessanti emersi dalle indiscrezioni, e che ha immediatamente innescato la fantasia dei fan, riguarda il potenziale arsenale a disposizione del protagonista. Se le iconiche Lame del Caos e il possente Leviatano, ereditato dai capitoli norreni, rimarranno verosimilmente parte del suo equipaggiamento, Henderson ha lasciato intendere che Kratos impugnerà anche un'arma completamente nuova per lui: una falce. "Nel gioco c'è anche una falce", avrebbe dichiarato il giornalista, senza peraltro aggiungere ulteriori dettagli sul contesto in cui questo strumento di morte verrebbe introdotto. La domanda, a questo punto, sorge spontanea, e chiama in causa il pantheon greco e i suoi racconti: si tratterà di un'arma forgiata dagli dèi, magari legata al titano Crono, notoriamente associato a questo attrezzo agricolo nella mitologia per la sua evirazione di Urano? Oppure rappresenterà un semplice, seppur letale, trofeo strappato a qualche nuovo nemico? Quello che appare chiaro è la volontà degli sviluppatori di ampliare le possibilità di combattimento, mescolando la ferocia del passato con la profondità strategica guadagnata negli ultimi episodi.

Un ponte tra due ere

La strategia di Sony, in questo ventesimo anniversario della serie, appare dunque chiara, e mira a consolidare il franchise su due binari paralleli. Da un lato, il già citato rifacimento dei primi tre capitoli permetterà di riscoprire (o scoprire per la prima volta) le gesta di un Kratos più selvaggio e spietato, la cui furia vendicativa nei confronti dell'Olimpo è stata il motore di una delle saghe più celebrate dell'era PlayStation 2 e 3. Dall'altro, lo sviluppo di questo nuovo capitolo principale, che qualcuno ipotizza possa vedere la luce non prima del 2028 e probabilmente su PlayStation 6, suggerisce una volontà di andare oltre la mera operazione nostalgia. Il ritorno in Grecia non significherebbe, insomma, un semplice passo indietro, ma piuttosto la rilettura di quei luoghi e di quei miti attraverso la lente di un personaggio profondamente cambiato dalle esperienze norrene, un uomo che ha imparato a guardare al suo sanguinoso passato con occhi diversi, quelli di un padre e di un dio che cerca il riscatto. E chissà che la tanto discussa ambientazione egizia, con i suoi dei animali e i suoi misteri millenari, non venga semplicemente accantonata per essere ripescata in futuro, magari come scenario per un'altra avventura, in un mosaico narrativo che si fa di anno in anno più complesso.

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