God of war: sons of sparta, il giovane kratos si racconta in un videogioco a sorpresa
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Quando si parla del Fantasma di Sparta, l’immagine che balza subito alla mente è quella di un guerriero possente, segnato dalle ceneri della sua famiglia e armato di spade incatenate alla pelle. Eppure, Santa Monica Studio ha deciso di sorprendere i suoi fan proponendo un ritratto inedito del suo protagonista, quello di un ragazzino alle prese con i primi, duri anni di addestramento. Durante l’ultimo State of Play, infatti, è stato annunciato e reso immediatamente disponibile per PlayStation 5 God of War: Sons of Sparta, uno spin-off bidimensionale che riporta le lancette dell’orologio indietro nel tempo, molto prima degli eventi narrati nella trilogia originale -2-6.
Sviluppato da Mega Cat Studios, studio indipendente con sede a Pittsburgh noto per la sua esperienza nel campo dei giochi a pixel art, e supervisionato direttamente da Santa Monica, il Titolo si configura come un’avventura a scorrimento laterale che esplora un periodo cruciale ma mai approfondito della vita di Kratos: l'agoghé, il leggendario e spietato programma di addestramento dei guerrieri spartani -1-4. Il giocatore, per la prima volta, non vestirà i panni del dio della guerra maturo e vendicativo, ma quelli di un giovane cadetto, un Kratos adolescente che, insieme al fratello Deimos, lascia le mura domestiche per avventurarsi nelle insidiose terre della Laconia. La sceneggiatura, elemento centrale dell'operazione, è stata curata dagli stessi auti che hanno firmato le ultime, acclamate incarnazioni del brand, God of War del 2018 e Ragnarök, garantendo così la piena canonicità della storia rispetto alla saga principale -3-4.
Sul fronte del comparto artistico e tecnico, Sons of Sparta opera una scelta stilistica precisa e coraggiosa: abbandona la tridimensionalità e il fotorealismo per abbracciare una raffinata pixel art in alta definizione, un omaggio all'epoca d'oro dei platform 2D -7. Il sistema di combattimento, tuttavia, promette di mantenere intatta la “kinetica” violenza che ha da sempre contraddistinto il brand, adattandola al nuovo contesto. Kratos, ovviamente, non impugnerà ancora le iconiche Lame del Caos – quel dono avvelenato di Ares arriverà più tardi – ma combatterà con lancia e scudo, armamenti che potranno essere potenziati grazie a diversi modifiche e a tre distinti alberi delle abilità dedicati a offesa, difesa e mobilità -4-9.
A impreziosire l’offerta ci pensa poi il ritorno di voci familiari agli appassionati della prima ora. TC Carson, storico interprete di Kratos nella saga greca originale, presta la sua voce al narratore, un Kratos adulto che rievoca le gesta della propria gioventù -1-2. Per la parte del giovane protagonista, invece, è stato scelto Antony Del Rio, che aveva già doppiato il Fantasma di Sparta in God of War: Ghost of Sparta per PSP, mentre a Scott Menville è affidata l’interpretazione di Deimos -3-4. Il comparto sonoro si avvale inoltre della collaborazione di Bear McCreary, compositore delle colonne sonore dei due ultimi capitoli, chiamato a creare un commento musicale che fonde l’epica orchestrale moderna con le atmosfere retrò del gioco -1-4.




