Hiv in Italia, calano le nuove diagnosi ma restano stabili. In aumento clamidia e gonorrea
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Redazione Salute
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I numeri diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità in occasione della Giornata Mondiale della Salute Sessuale, che ricorre ogni anno il 4 settembre, confermano un trend ormai consolidato: le nuove diagnosi di Hiv nel nostro paese si mantengono sostanzialmente stabili, mentre crescono in maniera significativa le segnalazioni relative ad altre infezioni sessualmente trasmesse.
I numeri dell'Hiv in Italia
Nel corso del 2024 sono state registrati 2.379 nuovi casi di infezione da Hiv, contro i 2.507 dell'anno precedente. Un leggero calo che, secondo gli esperti, non deve far abbassare la guardia, soprattutto se si considera la percentuale ancora elevata di diagnosi tardive. Questo dato indica che una parte consistente delle persone scopre di essere sieropositiva quando il sistema immunitario è già compromesso, con evidenti ripercussioni sulla salute individuale e sulla possibilità di trasmettere il virus ad altri.
L'impennata delle altre infezioni sessualmente trasmesse
A destare maggiore preoccupazione è però l'incremento delle cosiddette Ist, le infezioni sessualmente trasmesse. Tra il 2023 e il 2024 si è registrato un aumento complessivo del 12%, che si traduce in circa 8.000 casi in più segnalati dai sistemi di sorveglianza coordinati dall'Istituto Superiore di Sanità. A trainare questa crescita sono soprattutto la clamidia e la gonorrea, due patologie che, se trascurate, possono portare a complicanze anche serie, come la malattia infiammatoria pelvica o problemi di fertilità.
I giovani e la percezione del rischio
La fascia d'età più colpita da questo fenomeno è quella degli under 24, un dato che evidenzia una persistente sottovalutazione dei rischi legati ai rapporti non protetti. L'Iss sottolinea come sia fondamentale investire in campagne di prevenzione mirate, che parlino il linguaggio dei più giovani e li rendano consapevoli dell'importanza dell'uso del preservativo e della diagnosi precoce.
La Giornata Mondiale della Salute Sessuale
La fotografia scattata dall'Istituto Superiore di Sanità è stata resa nota in concomitanza con la Giornata Mondiale della Salute Sessuale, il cui tema per il 2026 è "Every Body" (Ogni corpo), un messaggio che ribadisce come il diritto alla salute sessuale e alla giustizia sociale appartenga a ogni persona, senza alcuna distinzione. Un'occasione, questa, per ribadire che la lotta alle infezioni sessualmente trasmesse passa anche attraverso l'abbattimento dello stigma e la promozione di una cultura della prevenzione che coinvolga tutta la società.
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