Alessia Pifferi, la perizia psichiatrica è stata disposta
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Redazione Interno
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Alessia Pifferi, la donna a processo per aver lasciato morire di stenti la figlioletta Diana, dovrà essere sottoposta a una perizia psichiatrica. La decisione è stata presa dalla corte d'Assise di Milano dopo un acceso confronto tra procura e difesa. L'udienza per l'incarico al perito, il professore Elvezio Pirfo, specializzato in psichiatria, è stata fissata per il 13 novembre.
Il pm Francesco De Tommasi si è opposto più volte alla perizia psichiatrica, sostenendo che Alessia Pifferi "entra in carcere senza pregressi psichiatrici" e nel ricostruire quanto accaduto il 20 luglio 2022 "segue un ordine logico e cronologico". Tuttavia, la corte ha deciso di non ascoltare i consulenti della procura, ma di conferire a un perito l'accertamento sulla capacità dell'imputata.
Alessia Pontenani, il legale di Alessia Pifferi, ha dichiarato all'uscita dell'udienza che "sulla capacità di intendere e di volere l’abbiamo visto, Alessia Pifferi non si rendeva conto di nulla allora". La Corte ha accolto la richiesta di una perizia psichiatrica sulla donna accusata della morte della figlia, lasciata sola in casa per giorni senza cibo e acqua nell'estate del 2022.




