Antonelli, un razzo a Miami: terzo a soli 67 millesimi dalla pole di Verstappen. Ferrari in difficoltà
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Redazione Sport
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Max Verstappen, fresco della nascita della figlia Lily, ha centrato la pole position nel Gran Premio di Miami, fissando il tempo di 1:26.204 e precedendo Lando Norris di soli 65 millesimi. Ma a rubare la scena è stato Kimi Antonelli, il giovane bolognese che, a bordo della Mercedes, ha confermato le brillanti prestazioni delle qualifiche sprint di venerdì, piazzandosi terzo a soli 67 millesimi dal record del campione olandese. Un risultato che acquista ancora più valore se si considera che George Russell, suo compagno di squadra e pilota esperto, non è riuscito a fare meglio del quinto posto, dimostrando quanto il tracciato americano abbia messo in difficoltà chi, invece, avrebbe dovuto essere un punto di riferimento.
La Red Bull, seppur meno dominante del solito, ha permesso a Verstappen di scrivere un’altra pagina della sua carriera con la 43ª pole, mentre la McLaren di Norris si è confermata competitiva, anche se non abbastanza per strappare la prima fila al tre volte campione del mondo. Quello che sorprende, però, è la costanza di Antonelli, capace di ripetere le prestazioni già viste nelle qualifiche della sprint race, dove aveva stupito tutti con il miglior tempo. Un segnale che il talento italiano, nonostante la giovane età, sta trovando rapidamente il suo spazio in un campionato che non concede sconti.
Diverso il discorso per la Ferrari, reduce dal podio di Hamilton nella sprint ma in netta difficoltà nelle qualifiche. Charles Leclerc partirà dall’ottava posizione, mentre Hamilton, autore di una prestazione opaca, dovrà lottare per i punti dalla dodicesima casella. Fred Vasseur, team principal della scuderia di Maranello, non ha nascosto la delusione: «Sapevamo che non sarebbe stato semplice, ma certamente ci aspettavamo di più».




