Antonelli scrive la storia a Miami: pole sprint e Ferrari in ombra
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Redazione Sport
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Andrea Kimi Antonelli, che a soli 18 anni ha già dimostrato di essere uno dei talenti più promettenti del circus, ha regalato all’Italia un risultato che mancava dal lontano 2009, quando Giancarlo Fisichella conquistò la pole in Belgio con la Force India. Stavolta, però, non si tratta di un pilota navigato, ma di un esordiente alla sesta gara in carriera, capace di dominare le qualifiche sprint del Gran Premio di Miami con una Mercedes in netta crescita.
Le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, complice un errore strategico della Red Bull, hanno completato il podio provvisorio, relegando Max Verstappen – di solito dominatore incontrastato delle sessioni a cronometro – a un insolito quarto posto. Quanto alla Ferrari, l’assenza dalle prime posizioni conferma le difficoltà emerse nelle prove libere, con Charles Leclerc e Carlos Sainz incapaci di trovare il giusto equilibrio sulla pista americana.
La giornata di Antonelli, però, è stata segnata da un dettaglio che non è sfuggito agli appassionati. Dopo il giro da primato, il team radio della Mercedes ha fatto emergere un curioso rituale: Toto Wolff, il team principal, ha esordito con un secco "Oggi sei Kimi, non Andrea...", rivelando un’abitudine consolidata. Quando il pilota bolognese commette errori, viene chiamato col nome di battesimo; quando invece vola, come accaduto ieri, è "Kimi", quasi a sottolinearne la trasformazione da ragazzo prodigio a leader della squadra.
Quella di Miami, del resto, non è stata una prestazione qualsiasi. Antonelli ha costruito la sua pole con un giro quasi perfetto, sfruttando al millimetro le potenzialità della W15, che negli ultimi mesi ha compiuto passi avanti significativi. Sebbene si tratti solo di una sessione sprint – e dunque con un valore statistico minore rispetto a una qualifica tradizionale – il risultato assume un peso simbolico notevole, perché arriva in un weekend dove la Red Bull ha mostrato crepe inattese e la Ferrari ha faticato più del previsto.




