West Nile virus in Italia, salgono a 700 i casi e a 54 i decessi

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il West Nile virus in Italia ha raggiunto 700 casi confermati di infezione nell’uomo, con 54 decessi registrati nell’ultimo bollettino settimanale dell’Istituto superiore di sanità. Il rapporto evidenzia una crescita della circolazione del virus trasmesso dalle zanzare e un aumento delle forme più gravi della malattia, quelle con interessamento neurologico. La letalità calcolata sulle forme neuro-invasive autoctone finora segnalate e confermate è pari al 14,6%.

La diffusione del virus e le forme più gravi dell’infezione

Dei 700 casi confermati di West Nile virus, 368 hanno sviluppato una forma neuro-invasiva, caratterizzata da un coinvolgimento del sistema nervoso. Il monitoraggio dell’Iss ha registrato anche casi individuati attraverso lo screening dei donatori di sangue e persone colpite da forme febbrili o da altri sintomi. Tra le infezioni neuro-invasive sono presenti anche alcuni casi importati, con esposizione indicata in Paesi esteri.

La sorveglianza sanitaria ha rilevato un’estensione della circolazione del virus sul territorio nazionale: sono 83 le province appartenenti a 19 Regioni nelle quali è stata dimostrata la presenza del West Nile virus. L’incremento riguarda quindi sia il numero delle persone infettate sia l’area geografica nella quale il virus viene rilevato attraverso i sistemi di controllo epidemiologico.

Dengue in Italia: 312 casi e focolai locali

Il bollettino dell’Istituto superiore di sanità ha aggiornato anche la situazione delle altre arbovirosi trasmesse dalle zanzare. Per la Dengue, dall’inizio dell’anno al 22 settembre 2026, sono stati confermati 312 casi: 47 sono classificati come autoctoni, mentre gli altri sono collegati a viaggi all’estero. Per questa infezione non sono stati segnalati decessi.

I dati sulla Dengue mostrano la presenza di focolai in diverse aree italiane. In Toscana, nella provincia di Livorno, sono stati confermati 26 casi con esposizione nello stesso territorio; altri episodi di trasmissione locale sono stati individuati nella provincia di Lecce, con 13 casi, e in un comune della provincia di Milano, dove sono stati rilevati due casi con esposizione locale.

Il monitoraggio delle arbovirosi comprende anche altri virus

La sorveglianza nazionale dell’Iss riguarda anche Chikungunya, Zika virus e Usutu virus. Per la Chikungunya sono stati confermati 28 casi, con un solo caso autoctono e gli altri associati a viaggi fuori dall’Italia. Per lo Zika virus i casi registrati sono tre e risultano tutti collegati a spostamenti internazionali.

Il sistema di controllo epidemiologico continua a raccogliere dati sulle infezioni trasmesse da vettori, con particolare attenzione alla circolazione delle zanzare che possono veicolare diversi virus. Tra gli altri agenti monitorati figura anche l’Usutu virus, con 15 casi identificati in varie Regioni italiane.

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