America's Cup, l'antica sfida velica si prepara a solcare il golfo di Napoli
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Redazione Sport
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La presentazione ufficiale dei cinque team partecipanti, avvenuta nel fastoso scenario del teatro di corte di Palazzo Reale, ha dato il via formale a quel percorso che, fra poco più di un anno, condurrà alle acque del golfo di Napoli la 38ª edizione dell'America's Cup, la competizione sportiva più antica del mondo. La prima regata è infatti fissata al 10 luglio 2027, una data che segnerà l'ingresso della città partenopea nella storia millenaria del trofeo, trasformando l'intero specchio d'acqua antistante in un palcoscenico tecnologico e sportivo di livello planetario. Il sindaco Gaetano Manfredi, presente alla cerimonia, ha sottolineato come l'evento non rappresenti un semplice appuntamento agonistico, bensì una formidabile sfida per l'intero tessuto urbano, capace di catalizzare energie e proiettare l'immagine di Napoli in una dimensione internazionale, con la ferma promessa di rispettare i tempi serrati di allestimento.
Bertarelli e il ritorno degli Stati Uniti, Luna Rossa cambia timone
La conferenza di presentazione, oltre a svelare il calendario, è stata teatro di alcuni annunci significativi che delineano gli equilibri di questa nuova edizione. Ernesto Bertarelli, patron dello svizzero Alinghi e già due volte detentore della Coppa, ha espresso con chiarezza l'intenzione di riportare in gioco il team statunitense American Magic, che aveva annunciato il proprio ritiro dalla competizione alcuni mesi fa. "Conto di riportare in gioco gli Usa", ha dichiarato Bertarelli, lasciando intendere operazioni dietro le quinte per assicurare la presenza di un challenger americano, fondamentale in un contesto dove il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha spesso valorizzato le imprese sportive nazionali. Nel frattempo, anche il team italiano Luna Rossa, che rappresenterà il Circolo della Vela Sicilia, si prepara a un passaggio di testimone interno, con Giulio Bertelli chiamato a ricoprire un nuovo ruolo chiave all'interno della struttura tecnica e gestionale.
L'università in campo: la Federico II partner per tecnologia e sostenibilità
Un aspetto innovativo di questa edizione napoletana risiede nella partnership siglata tra l'ente organizzatore, l'Ace, e l'Università degli Studi di Napoli Federico II, designata come "Host Venue University Partner". Questo accordo, come spiegato dal rettore Matteo Lorito, va ben oltre il semplice patrocinio, configurandosi come una collaborazione operativa che coinvolgerà direttamente gli studenti. I giovani federiciani avranno infatti l'opportunità di collaborare con l'Ace e, successivamente, con i team stessi su progetti concreti legati ai temi portanti della manifestazione: l'innovazione tecnologica applicata alla nautica, la sostenibilità ambientale e la formazione specialistica. Un investimento sul capitale umano che mira a lasciare un'eredità duratura, fatta di competenze e esperienze, ben oltre il termine dell'evento sportivo.
Il via alla macchina organizzativa, tra attese e lavori in corso
Con la presentazione dei team e la definizione del calendario, la macchina organizzativa entra ora nel vivo di una fase operativa intensa, fatta di preparativi logistici e infrastrutturali che impegneranno la città nei prossimi mesi. La cerimonia a Palazzo Reale ha dunque rappresentato molto più di un'anteprima mediatica; è stato il segnale di partenza per un processo di trasformazione che toccherà il waterfront e le sue strutture, con l'obiettivo dichiarato di essere pronti ad accogliere un evento di portata globale. L'attenzione, adesso, si sposta progressivamente dai protocolli e dagli annunci ai cantieri e alle prove in mare, mentre i team iniziano a mettere a punto i loro scafi e le strategie per contendersi quello che, nonostante l'evoluzione tecnologica, rimane un trofeo dall'inestimabile valore simbolico e storico.




