Preso in Spagna Toma Taulant, il mago delle fughe evaso da Opera

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Toma Taulant è stato catturato in Spagna dopo oltre otto mesi di latitanza seguiti alla fuga dal carcere di Opera del 7 dicembre 2025. Il 42enne albanese, soprannominato il “mago delle fughe” per le diverse evasioni accumulate negli anni, era ricercato dalla giustizia italiana sulla base di un mandato d’arresto europeo. La sua fuga si è conclusa a Tarragona, nel Nord-Est della Spagna, dove la polizia spagnola lo ha individuato dopo giorni di pedinamenti. Taulant era riuscito a lasciare il carcere milanese segando le sbarre della cella e calandosi con lenzuola annodate, prima di superare il muro di recinzione alto sei metri.

Toma Taulant individuato a Tarragona dopo oltre otto mesi

La cattura è avvenuta nel quartiere periferico di Campclar, a Tarragona, dove Taulant si sarebbe rifugiato subito dopo l’evasione. Secondo le informazioni disponibili, durante la latitanza sarebbe stato protetto dalla mafia albanese. Gli investigatori spagnoli sono riusciti a identificarlo anche grazie ad alcuni elementi fisici riconoscibili, in particolare i tatuaggi e una profonda cicatrice sul volto. La sua corsa verso la libertà si è così interrotta dopo più di otto mesi trascorsi lontano dal carcere di Opera, mentre le autorità italiane continuavano a cercarlo attraverso il mandato d’arresto europeo emesso nei suoi confronti.

L’evasione del dicembre 2025 aveva contribuito a rafforzare il soprannome di “mago delle evasioni” associato al detenuto. Taulant era riuscito a uscire dalla struttura penitenziaria utilizzando una lima, lenzuola annodate e ramponi, in una fuga descritta come particolarmente elaborata. Dopo aver segato le sbarre della cella, si era calato verso il basso e aveva poi superato la recinzione del carcere, alta sei metri. Da quella mattina del 7 dicembre era diventato un ricercato, riuscendo a far perdere le proprie tracce fino all’individuazione in Spagna e al successivo arresto.

Le precedenti evasioni e la fuga dal carcere di Terni

Quella da Opera non era la prima evasione attribuita a Toma Taulant. Il precedente indicato risale al 9 ottobre 2009, quando riuscì a fuggire dal carcere di Terni. Mentre gli altri detenuti stavano giocando una partita di calcetto, Taulant fece un buco nella rete e utilizzò anche in quell’occasione delle lenzuola annodate per superare il muro di cinta. È proprio la successione di fughe riuscite ad avergli fatto guadagnare negli anni il soprannome di “mago delle evasioni” o “re delle evasioni”, tornato al centro dell’attenzione dopo l’episodio avvenuto a Opera.

La cattura a Tarragona chiude quindi la latitanza iniziata nel dicembre 2025 e riporta Taulant sotto il controllo delle autorità. Il 42enne deve scontare pene multiple fino al 2048 e, dopo l’arresto eseguito in Spagna, è destinato a tornare in Italia. Il suo nome resta legato soprattutto alle modalità con cui è riuscito più volte a lasciare strutture carcerarie, utilizzando anche mezzi simili nelle diverse occasioni. Dalle lenzuola annodate impiegate a Terni fino alla fuga da Opera con sbarre segate, ramponi e il superamento del muro di recinzione, la sequenza delle evasioni ha preceduto gli oltre otto mesi trascorsi da ricercato prima della cattura in territorio spagnolo.

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