Dorothea Wierer, podio inseguito e conquistato a Le Grand Bornand

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La neve di Le Grand Bornand, che non è stata clemente con nessuna, non ha fermato Dorothea Wierer. In un inseguimento definito dalla stessa atleta “molto stancante”, la finanziera ha saputo trasformare il terzo posto dello sprint dei 7,5 km in un altro podio, il quinto della stagione considerando sia le gare individuali che quelle a squadre. Un risultato che, al di là del bronzo, parla di una gestione sapiente delle energie e di una capacità di resistenza che le ha permesso di mantenere a distanza le rivali più pericolose, in un contesto dove le condizioni della neve hanno reso il percorso particolarmente duro fin dalle prime frazioni di gara. Il podio è stato completato dalla francese Jeanmonnot, vincitrice, e dalla finlandese Minkkinen, mentre un’altra italiana, Lisa Vittozzi, ha chiuso la sua prova al sesto posto, confermandosi a livelli di assoluto vertice. Da segnalare, inoltre, la rimonta di Rebecca Passler, capace di risalire dal venticinquesimo posto della partenza fino al tredicesimo, una performance che le ha spalancato le porte della Mass Start.

Le parole dopo la fatica e il tiro quasi perfetto

Oltre la linea del traguardo, Wierer ha analizzato la sua gara con la consueta lucidità, evidenziando come la partenza si sia rivelata subito impegnativa a causa del manto nevoso, il quale ha reso ogni passo più faticoso del previsto. “Sono soddisfatta del tiro”, ha commentato l’atleta, lasciando trasparire tuttavia un rammarico per quello che ha definito uno scatto “andato veramente lontano dal bersaglio”. Un dettaglio, questo, che non ha inficiato la solidità complessiva della sua prova al poligono, parte integrante – insieme alla componente sciistica – di un successo costruito con pazienza e determinazione. La sua dichiarazione, del resto, fotografa l’approccio di una campionessa che valuta la performance nel suo insieme, senza perdere di vista i particolari tecnici che possono fare la differenza tra un piazzamento e un altro.

Il traguardo di Annecy e lo sguardo oltre la classifica

Con questo risultato, il team italiano si presenta alla prima Mass Start della stagione in forza di cinque atleti, un dato significativo che testimonia la profondità del movimento azzurro in questa fase della Coppa del Mondo. Oltre a Wierer, Vittozzi e Passler, infatti, ci sarà spazio anche per gli uomini, con Giacomel fresco di una rimonta fino al quindicesimo posto nell’inseguimento maschile vinto ancora una volta dal norvegese Botn. Wierer, però, quando parla dei prossimi obiettivi, sposta immediatamente l’attenzione dal conteggio dei punti. “Non guardo alla classifica ma alle Olimpiadi”, ha affermato, sottolineando come ogni gara sia un tassello di un percorso più ampio e ambizioso. Una dichiarazione che delinea una priorità chiara, dove il lavoro di oggi serve a costruire la condizione per le sfide di domani.

L’appuntamento di domenica: una sfida di sopravvivenza

Si chiuderà domenica con le Mass Start la tappa francese di Coppa del Mondo, ultimo atto del biathlon prima della pausa di fine anno. Le gare, in programma alle 12.15 per le donne e alle 14.45 per gli uomini, si annunciano come prove di equilibrio e resistenza. La stessa Wierer non ha usato mezzi termini per descriverle, parlando apertamente di un’“autentica gara di sopravvivenza”. Un’espressione che ben sintetizza la durezza di una specialità dove l’errore al tiro viene penalizzato con giri di penalità e dove la gestione delle forze, su un tracciato logoro, diventa l’elemento decisivo. Sarà l’ultimo test del 2025 per gli azzurri, chiamati a confermare, nella competizione più imprevedibile, il buon momento di forma collettivo emerso nelle gare di Le Grand Bornand.

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