Re Carlo III e il ricordo di una cena a Firenze: «Non mi è mai piaciuta così tanto»
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Redazione Interno
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«Non mi è mai piaciuta così tanto una cena, né ho riso così tanto, con due individui così irresistibilmente memorabili». Sono le parole che re Carlo III d'Inghilterra ha voluto dedicare a una serata vissuta a Firenze, in un ristorante che ha segnato indelebilmente la sua memoria gastronomica. Il sovrano britannico ha affidato questo ricordo a una lettera inviata in occasione dell'apertura di Terra Madre Salone del Gusto, la manifestazione torinese che quest'anno si è tenuta dal 24 al 27 settembre 2026.
Il testo è stato letto dall'ambasciatore del Regno Unito in Italia, Stephen Hickey, durante la cerimonia inaugurale.
La cena fiorentina e i protagonisti di quella serata
La cena a cui si riferisce Carlo III avvenne nell'aprile 2017 al Cibreo, storico ristorante fiorentino fondato da Fabio Picchi. Allora il sovrano ricopriva ancora il ruolo di principe del Galles e si trovava in Italia per una visita ufficiale. A organizzare quella serata erano stati Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e lo stesso Picchi, che per l'occasione avevano radunato anche alcuni produttori provenienti dalle zone terremotate di Lazio, Umbria e Marche.
Nel ricordo contenuto nella lettera, Picchi viene descritto come «un personaggio indomito il cui approccio complessivo rappresentava l'essenza culturale e culinaria del movimento Slow Food».
Il legame tra il sovrano e il fondatore di Slow Food
Il rapporto tra Carlo III e Carlo Petrini affonda le radici in oltre due decenni di incontri e stima reciproca. La loro conoscenza risale al 2004, quando Petrini organizzò la prima edizione di Terra Madre a Torino e il principe Carlo partecipò all'evento. Da allora i due si sono incontrati in numerose occasioni, condividendo l'impegno per la sostenibilità ambientale e per un modello alimentare basato sulla qualità e sulla biodiversità.
Nella lettera letta a Torino, il sovrano ha voluto ricordare Petrini definendolo una persona che «rappresentava la sanità mentale, l'umanità e i valori civici in un mondo che ne ha disperatamente bisogno».
La scomparsa di Petrini e l'eredità di Terra Madre
Carlo Petrini è scomparso lo scorso maggio all'età di 76 anni nella sua casa di Bra, in Piemonte. L'edizione 2026 di Terra Madre Salone del Gusto è stata la prima senza la sua presenza fisica, ma il suo pensiero ha continuato a orientare i lavori della manifestazione. Il claim scelto per quest'anno, «Biodiversity – Be Diversity», ha trasformato la biodiversità in un discorso politico che intreccia giustizia alimentare, pace e diritti delle popolazioni indigene.
Nella sua missiva, Carlo III ha citato uno dei motti più celebri di Petrini: «Chi semina utopia, raccoglie realtà», esortando i partecipanti a mantenere ambizione e speranza.
Il ricordo di quella serata e la figura di Fabio Picchi
Anche Fabio Picchi, patron del Cibreo e anima del Teatro del Sale, è scomparso nel 2022. La sua figura resta legata a quella cena che il sovrano britannico ha definito la migliore della sua vita. Picchi era solito raccontare che durante quella serata Carlo e Camilla avevano assaggiato pappa al pomodoro, crostini di fegatini e trippa, piatti della tradizione fiorentina. Il figlio Giulio, oggi alla guida del gruppo Cibreo, ha commentato con emozione le parole del sovrano, definendole una testimonianza di una memoria toccante e indelebile.
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