L’Inter vince a Como ma lo scudetto è del Napoli: la matematica non perdona

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non è bastata la vittoria contro il Como, ottenuta con gol di Stefan de Vrij e Joaquín Correa, per regalare all’Inter il titolo che ormai sembrava sfuggirle da settimane. La matematica, spietata, ha chiuso ogni speranza nerazzurra non appena il Napoli ha ribadito la sua superiorità battendo il Cagliari, confermandosi campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia.

Quella che poteva sembrare una giornata di ordinaria amministrazione si è trasformata in un’amara constatazione: gli errori commessi nel corso della stagione, tra pareggi inutili e sconfitte pesanti, hanno avuto un peso decisivo. Se da un lato l’Inter ha dominato a Como – con i lariani in dieci uomini già nel primo tempo per l’espulsione di Pepe Reina – dall’altro il Napoli ha fatto ciò che serviva, dimostrando una freddezza che i nerazzurri, in certi momenti chiave, hanno invece smarrito.

Tra i pochi segnali positivi per Simone Inzaghi, oltre al risultato, c’è la prestazione di Correa, autore di un gol e di un’ottima prova, e la solidità di de Vrij, che ha confermato la sua importanza in difesa. Ma è poco, troppo poco per una squadra che, dopo aver conquistato la Coppa Italia, ora deve guardare solo alla Champions League, ultima chance per salvare una stagione che rischia di essere ricordata più per le occasioni sprecate che per i successi.

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