Al Bano si commuove e le figlie si dividono: Jasmine difende il “leone”, Cristel punge con il “narcisismo”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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“Per la prima volta ho visto mio papà vulnerabile. Mi ha emozionato.” A dirlo, con la voce rotta dall’affetto ma sorretta da una fermezza che non ammette repliche, è Jasmine Carrisi, ospite de La Volta Buona. Nel mirino della figlia ventottenne – nata dalla relazione di Al Bano con Loredana Lecciso – finiscono indirettamente le sorellastre Romina Jr e Cristel, le quali nei giorni scorsi avevano invece scelto di fiancheggiare la madre Romina Power. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, in un clan ormai abituato a convivere con la polvere da sparo, è stata l’intervista rilasciata da Al Bano a Domenica In: un faccia a faccia televisivo nel quale il cantante, visibilmente scosso, ha replicato punto su punto alle accuse pesantissime dell’ex moglie, ascoltate poche settimane prima a Belve.
La vulnerabilità inedita del patriarca e le frecciatine tra sorelle
Jasmine, nel suo intervento, ha costruito una narrazione precisa: quella di un padre che fino a quel momento aveva sempre mostrato una corazza inespugnabile, un “leone di Cellino San Marco” capace di ruggire più che di piangere. Eppure, sotto le telecamere della trasmissione condotta da Caterina Balivo, l’uomo si è lasciato andare a un pianto trattenuto, smentendo di non essere stato vicino a Romina Power quando la loro primogenita Ylenia – scomparsa a New Orleans nel 1993 – aveva smesso di dare segni di vita. “Ha fatto bene a difendersi”, ha aggiunto Jasmine, lanciando una stilettata a chi, tra le mura domestiche, ha invece preferito alimentare la polemica. Il riferimento è a Cristel e Yari, i figli del primo matrimonio che sui social hanno assunto una posizione netta, schierandosi dalla parte della madre e spingendo l’accusatore sotto i riflettori di un dolore che, dopo trent’anni, non smette di lacerare.
La psicologia del narcisista secondo Cristel Carrisi
Dall’altra parte della barricata, però, la risposta non si è fatta attendere. Cristel Carrisi, utilizzando un registro linguistico asciutto e quasi clinico, ha postato una frase destinata a fare il giro del web: “E comunque nessuno si arrabbia più di un narcisista che si sente accusato di qualcosa che ha assolutamente commesso…”. Un commento che, senza mai nominare direttamente il padre, lo descrive come un uomo incapace di accettare la propria parte di responsabilità nella dissoluzione del matrimonio e, soprattutto, nella gestione del lutto per Ylenia. Per chi segue le dinamiche della coppia più famosa della musica leggera italiana, si tratta di un copione già visto, ma mai recitato con tanta crudezza. La ferita originaria – la ragazza che non fece più ritorno dall’America – diventa così un ago della bilancia: da una parte Jasmine che lo assolve e lo abbraccia, dall’altra Cristel e Yari che lo processano per un’assenza che, a loro dire, la madre non ha mai superato da sola.
L’intervento di Loredana Lecciso in difesa del compagno
In fondo a questo teatrino familiare, popolato da interviste tv e frecciate social, è arrivata anche la voce dell’attuale compagna di Al Bano. Loredana Lecciso, ospite di Alberto Matano a La vita in diretta, ha preso la parola con una lucidità algida: “Il suo peccato è stato quello di volersi ricostruire una nuova vita?”. Una domanda retorica che, nella sua semplicità, prova a ribaltare la prospettiva. Secondo la Lecciso, l’ex marito di Romina Power non avrebbe commesso alcun delitto se non quello – umano, troppo umano – di cercare un barlume di felicità dopo il naufragio del primo amore. Quanto alla questione Ylenia, la compagna di una vita del cantante ha ribadito un concetto già emerso dalle parole di Jasmine: ai tempi della scomparsa, il rapporto tra Al Bano e Romina era già “agli sgoccioli”. E se Romina Power, come ha dichiarato a Belve, non ha trovato un “pilastro” su cui appoggiarsi, per Jasmine la spiegazione è un’altra: “Anche lui soffriva”.




