«Una madre non ha diritto di offendere un padre», l’ultima bordata di Al Bano contro Romina Power mentre i figli si dividono in due fronti

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La pausa pranzo della prima rete, quella fetta di palinsesto storicamente dedicata a un pubblico che cerca storie a metà tra il salotto e il consultorio familiare, è diventata il campo di battaglia per l’ennesima, dolorosa puntata della saga dei Carrisi. A La Volta Buona, Caterina Balivo ha fatto da sfondo a una puntata che sembrava uscita da un copione già scritto, eppure capace di regalare colpi di scena in presa diretta. C’è il caso di Romina Power, finita sotto accusa con un ideale 4 in pagella per le sue parole rilasciate a Belve, e c’è il controcanto immediato dei figli: in particolare Jasmine Carrisi (la figlia nata dal lungo sodalizio con Loredana Lecciso) che ha cercato di ricucire uno strappo apparentemente insanabile, difendendo a spada tratta quella figura paterna che negli ultimi giorni ha mostrato crepe profonde. Ma il vero affondo, quello pesante come un macigno, è arrivato da Al Bano in persona, attraverso le colonne del settimanale Oggi, dopo il silenzio di pochi giorni fa.

«Il pilastro c’era, eccome»: la replica dell’artista dopo la puntata di Belve

Al Bano, va detto, non ha visto in diretta le parole della sua ex moglie mandate in onda da Francesca Fagnani; era impegnato oltre confine, in Kirghizistan, per un concerto. Ma una volta rientrato nel Belpaese, qualcuno gli ha raccontato tutto, e quella frase specifica («Non c’era un appoggio, non c’era un sostegno», riferita al periodo buio successivo alla scomparsa della primogenita Ylenia) gli è rimasta conficcata «nell’anima», come lui stesso ha confessato. La replica è stata secca, quasi chirurgica: lei parlava di un pilastro che non c’era, lui ribatte che «il pilastro c’era, eccome». E lo rifarebbe. Carrisi, con la schiena dritta e l’orgoglio di chi si sente chiamato in causa come uomo prima che come artista, ha aggiunto un elemento di non poco conto per chiudere la diatriba: il richiamo al ruolo genitoriale. «Una mamma non ha diritto di offendere un padre», ha tuonato, spostando l’asse del litigio dalla cronaca rosa a una questione quasi deontologica del rapporto tra genitori.

Non si tratta solo del rancore personale, insomma. Per Al Bano, quella dichiarazione rilasciata in tv ha il peso di una sentenza ingiusta che colpisce «la memoria di una famiglia intera», coinvolgendo figli e nipoti in un tiro alla fune mediatico che lui non ha mai smesso di subire. L’artista ha ricordato le sue peregrinazioni nei quartieri più malfamati di New Orleans insieme a un ispettore di polizia, difendendo oltretutto le forze dell’ordine americane dall’accusa di essersi disinteressate del caso: «Non è vero che se ne fregarono», ha precisato, descrivendo un inferno di fango, paura e appostamenti che ancora oggi, a ripensarci, gli provoca i brividi. Una ricostruzione, la sua, che prova a ribaltare l’immagine dell’uomo assente e freddo dipinta da Romina.

La spaccatura generazionale e l’intervento deciso di Romina Carrisi jr.

Ma mentre i due ex coniugi si scambiavano queste bordate a distanza di giorni, l’attenzione si è spostata inevitabilmente sulla prole. Se nei giorni scorsi erano intervenuti prima Jasmine (a `La Volta Buona`), poi Cristel con un tweet mordace sulla presunta sindrome narcisistica del padre, oggi è toccato a Romina Carrisi, la quartogenita della coppia. Dopo un silenzio iniziale che qualcuno aveva interpretato come una forma di neutralità, anche lei ha deciso di rompere gli indugi con un intervento breve ma significativo. I suoi fratelli, Yari e Cristel, avevano già dato voce a un fronte che sembra solidale con la madre, mentre Jasmine prova a tenere insieme i cocci definendo il padre «un pilastro». La nuova presa di posizione di Romina Carrisi allarga ulteriormente il solco: non ci sono più zone grigie, e la linea di demarcazione tra chi difende l’eredità artistica del `Leone` e chi rivendica la narrazione di un dolore privato diventa sempre più netta.

Francesco Chiofalo, l’intervento estetico (e la crisi con Manuela Carriero)

Lontano dai toni drammatici della dinastia Carrisi, lo stesso programma ha acceso i riflettori su un’altra piccola tragedia contemporanea, più legata all’estetica che ai sentimenti familiari. Francesco Chiofalo, personaggio televisivo noto per i suoi frequenti ricorsi al bisturi e alle siringhe, ha fatto parlare di sé per un nuovo intervento. Non si tratta dell’ennesimo ritocchino, ma di un «tatuaggio istantaneo»: una tecnica invasiva che prevede l’anestesia totale per tatuare ampie porzioni di pelle in un’unica soluzione. Una follia, per certi versi, che ha messo a dura prova la sua relazione con Manuela Carriero.

Proprio lei, ospite in studio, non ha usato mezzi termini per descrivere il clima che si respira in casa. «Sono settimane che litighiamo pesantemente», ha confessato, ammettendo che la decisione del compagno di operarsi rappresenta una spaccatura difficile da rimarginare. Ha detto di essersi sentita impotente, di aver provato a dissuaderlo con tutti i mezzi, arrivando persino a non accompagnarlo in ospedale come gesto di protesta. La puntata, quindi, ha offerto anche uno spaccato dei rischi (e delle tensioni) legati alla chirurgia estetica, alternando momenti di riflessione sul make up del a vere e proprie crisi di coppia in diretta tv, senza dimenticare un passaggio dedicato al ricordo di Sandro Giacobbe.

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