Mercato, Pedullà: "Ecco cosa deve succedere davvero perché Romero arrivi all'Inter"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel corso di un video pubblicato sul proprio canale YouTube, il giornalista Alfredo Pedullà ha analizzato la fattibilità dell'operazione che porterebbe Cristian Romero all'Inter, e la distanza tra le richieste del Tottenham e le effettive possibilità economiche del club nerazzurro. "Romero è un grande difensore, l'ha dimostrato in Italia: Paratici l'avrebbe voluto riprendere alla Juve per 20 milioni e poi al Tottenham lo pagò molto più del doppio" ha ricordato Pedullà, prima di indicare quale sarebbe la condizione necessaria per vedere l'argentino in maglia nerazzurra.

"Cosa deve accadere per rendere possibile l'operazione con l'Inter? Intanto che scenda il prezzo da 50 milioni" ha tagliato corto il giornalista, mettendo in luce l'ostacolo principale di una trattativa che al momento sembra complicata.

Il doppio affare con il Tottenham e il nodo valutazioni

La pista che porta a Cristian Romero si è improvvisamente riaperta nei giorni scorsi, complice l'avvio di un canale di comunicazione tra l'Inter e il Tottenham che in origine era stato attivato per Djed Spence, l'esterno destro individuato come sostituto di Dumfries dopo gli stop di Palestra e Khalaili. Sono stati proprio gli Spurs ad allargare il discorso a Romero, che avrebbe manifestato il desiderio di essere ceduto; l'argentino, che la Serie A la conosce bene avendo vestito le maglie di Genoa e Atalanta, vedrebbe di buon occhio il ritorno in Italia.

Il problema, come sempre in questi casi, è rappresentato dalle cifre. Le valutazioni del Tottenham per i due giocatori sono infatti molto alte: Spence viene valutato tra i 35 e i 40 milioni di euro, mentre per Romero si parte da una base di 40 per arrivare a sfiorare i 50 milioni. L'Inter, che aveva già speso 25 milioni più bonus per Khalaili e aveva visto sfumare l'affare Palestra da 50 milioni al Chelsea, non può permettersi di investire un'ottantina di milioni per portare a Milano entrambi i calciatori.

La necessità di uno sconto e la formula giusta

Le parole di Pedullà confermano quindi ciò che appare evidente dalla ricostruzione delle trattative: un eventuale arrivo di Cristian Romero all'Inter è subordinato a una significativa riduzione del prezzo da parte del club londinese. Il giornalista ha infatti ribadito che affinché l'operazione possa decollare, il costo del cartellino deve scendere dai 50 milioni attuali. E per De Zerbi, l'allenatore degli Spurs, il difensore argentino non sarebbe più considerato un giocatore fondamentale.

La dirigenza nerazzurra starebbe quindi studiando la strategia migliore per avvicinarsi alle richieste inglesi, e l'unica strada percorribile potrebbe essere quella di un prestito, magari con diritto di riscatto, che consentirebbe di dilazionare il pagamento e di abbattere l'esborso immediato. Se il Tottenham accettasse questa formula per Romero, allora l'Inter potrebbe proseguire con i ragionamenti, ma per ora si tratta solo di una suggestione che dovrà fare i conti con la fermezza del club londinese.

Le priorità dell'Inter e il fattore Spence

Al momento, la priorità assoluta dell'Inter rimane la fascia destra: dopo la cessione di Dumfries al Real Madrid per 20 milioni di euro (clausola rescissoria), il club nerazzurro si è trovato con due operazioni saltate sul gong. L'obiettivo principale è Djed Spence, reduce da un ottimo Mondiale con l'Inghilterra, che ha ulteriormente alzato il suo prezzo e attirato l'interesse di diversi club europei.

La valutazione del laterale inglese è ormai superiore ai 30 milioni, con il Tottenham che chiede circa 35 milioni: una cifra che l'Inter non può permettersi di raggiungere, considerando che per Khalaili si era fermata a 25 milioni più bonus. Ecco quindi che l'idea di un affare congiunto per Spence e Romero, sebbene affascinante, presenta ostacoli economici quasi insormontabili a meno di una svolta nelle prossime settimane.

La volontà del giocatore argentino di tornare in Italia e la sua conoscenza del campionato italiano sono fattori che potrebbero pesare, ma al momento la distanza tra domanda e offerta resta ampia. La prossima settimana, dopo la conclusione del Mondiale, si entrerà probabilmente nel vivo delle trattative, ma l'Inter dovrà innanzitutto risolvere il nodo della fascia destra, che al momento resta il vero tassello mancante nel progetto di Cristian Chivu.

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