Quarto giorno di attacchi hacker filorussi contro siti italiani
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Redazione Interno
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Prosegue senza sosta, per il quarto giorno consecutivo, l’offensiva informatica del collettivo filorusso NoName057(16) ai danni di siti web italiani. Gli obiettivi principali di questa ennesima ondata di attacchi DDoS (Distributed Denial of Service), che mirano a rendere inaccessibili o rallentare i servizi online, sono stati individuati in particolare nel settore dei trasporti e delle infrastrutture portuali. Tra le vittime di questa mattina figurano il sito di Atb Bergamo, azienda di trasporto pubblico locale, e quelli dei porti di Olbia, Golfo Aranci e Porti di Roma, che comprendono gli scali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.
La rivendicazione degli attacchi è stata pubblicata su X, l’ex Twitter, dal gruppo NoName057(16), noto per le sue azioni dimostrative in sostegno della politica russa. L’offensiva, che si inserisce in un contesto di tensioni internazionali, è stata interpretata come una risposta alle recenti dichiarazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha paragonato l’aggressione russa in Ucraina alle azioni del Terzo Reich.
Nonostante la persistenza degli attacchi, al momento non si registrano disservizi significativi o danni strutturali ai sistemi colpiti. Gli esperti sottolineano come queste operazioni, pur essendo di natura propagandistica, rappresentino un campanello d’allarme per la sicurezza informatica del Paese. Gli attacchi DDoS, infatti, pur non compromettendo direttamente i dati sensibili, possono creare disagi temporanei e minare la fiducia degli utenti nei servizi online.
Le autorità competenti stanno monitorando la situazione, mentre le aziende colpite hanno attivato protocolli di emergenza per ripristinare i servizi e prevenire ulteriori interruzioni. L’episodio, che si aggiunge a una serie di azioni simili condotte in altri Paesi europei, evidenzia la necessità di rafforzare le difese informatiche nazionali, soprattutto in un momento in cui le infrastrutture critiche sono sempre più esposte a minacce di questo tipo.
Il gruppo NoName057(16), che opera in modo coordinato e apparentemente ben strutturato, ha già dimostrato in passato la propria capacità di colpire obiettivi sensibili, sfruttando tecniche di attacco relativamente semplici ma efficaci. La loro azione, oltre a essere un atto di protesta politica, sembra avere l’obiettivo di attirare l’attenzione mediatica e di mettere alla prova la resilienza dei sistemi informatici italiani.




