Piantedosi, "I centri in Albania sono pronti, li riattiveremo alla luce della sentenza della Cassazione"
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Redazione Interno
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Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha annunciato, in un'intervista al Corriere della Sera, che i centri per i rimpatri in Albania sono pronti e saranno riattivati alla luce della recente sentenza della Cassazione. Questi centri, secondo Piantedosi, saranno fondamentali per velocizzare le procedure di riconoscimento della protezione a chi ne ha diritto e, soprattutto, per il rimpatrio di chi non ne ha diritto. La sentenza della Cassazione ha confermato la possibilità di una prossima riattivazione dei centri, che verrà valutata a partire dal vertice odierno.
Nel frattempo, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso il suo disappunto riguardo al fatto che siano i giudici a stabilire i "Paesi sicuri". In un'intervista alla Stampa, Tajani ha sottolineato che, se fossero i giudici a decidere, nessun paese al mondo sarebbe considerato sicuro. Ha inoltre ribadito la necessità di accelerare l'applicazione di un nuovo "patto di asilo e migrazione" per evitare contenziosi.
Nonostante le decisioni dei giudici, che hanno più volte rifiutato la conferma del trattenimento dei migranti nei centri albanesi, il governo italiano è determinato a rilanciare il progetto Albania. L'esecutivo è convinto che le decisioni delle toghe siano politiche e che non ci sia motivo di dire no ai trattenimenti. Oggi si terrà una riunione per rilanciare la sfida ai giudici e discutere ulteriormente il modello Albania.
Il governo italiano, rappresentato da Piantedosi e Tajani, è deciso a portare avanti il progetto dei centri in Albania, nonostante le difficoltà legali e le opposizioni dei giudici.




