Domen Prevc porta l'Aquila d'oro in Slovenia, dieci anni dopo il fratello Peter

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La storia, quella che si ripete in modo spesso sorprendente, ha scritto un altro capitolo nella leggenda della Tournée dei Quattro Trampolini, dove il nome Prevc è tornato a risplendere nell'albo d'oro dopo un decennio. Domen Prevc, che aveva dominato le due tappe tedesche di Oberstdorf e Garmisch-Partenkirchen piazzandosi poi in posizioni di rilievo anche ad Innsbruck e Bischofshofen, si è aggiudicato la classifica generale dell'edizione 2025/26, imponendosi con un margine di oltre quaranta punti sul secondo classificato. Un dominio, il suo, costruito con una costanza che ha reso il suo trionfo pressoché inevitabile già prima dell'ultimo atto sul leggendario trampolino Paul Ausserleitner, dove la gara è stata appannaggio di un altro.

Il trionfo di Tschofenig nell'ultimo atto

Se l'Aquila d'oro ha trovato casa a Planica, la quarta e ultima tappa è stata invece un affare tutto austriaco, vinto da Daniel Tschofenig con un punteggio di 303.9 punti. L'atleta di casa, che si è ripetuto dopo il successo dell'anno scorso nello stesso scenario, ha preceduto di misura lo stesso Domen Prevc, fermo a 299.8 punti, e il giapponese Ryoyu Kobayashi, terzo a soli due decimi dallo sloveno. Un finale di gara avvincente, quello che ha chiuso la Tournée, il quale però non ha mai seriamente messo in discussione il primato complessivo di Prevc, il quale, pur non essendo riuscito nell'impresa di eguagliare il fratello vincendo tre tappe, ha controllato con freddezza il suo vantaggio.

L'albo d'oro e il peso di un cognome

Con questo successo, Domen Prevc è diventato il terzo saltatore sloveno a conquistare il trofeo più ambito, dopo quello di Peter Prevc nel 2016 e di Anze Lanisek, vincitore nell'edizione 2023/24, andando a scrivere un'inedita pagina familiare. È infatti il primo caso, nella lunga storia della manifestazione, in cui due fratelli si sono aggiudicati la Tournée, un fatto che conferisce un ulteriore, significativo spessore alla vittoria. La classifica finale, che vede l'austriaco Jan Hoerl al secondo posto e il suo connazionale Stephan Embacher al terzo, con il giapponese Ren Nikaido e lo stesso Ryoyu Kobayashi a completare il top five, fotografa una distribuzione di forze internazionale, benché il Continente europeo, in particolare l'area alpina, abbia mantenuto una netta supremazia.

La cronaca della serata di Bischofshofen

La gara, che ha visto l'italiano Alex Insam concludere in trentesima posizione e quindi a punti, è stata decisa da salti di altissimo livello, con Tschofenig che ha saputo approfittare delle condizioni per imporre la sua tecnica. Lo sloveno Prevc, dal canto suo, pur senza essere impeccabile nello stacco e mostrando una lieve scompostezza in volo durante il suo ultimo salto da 138.5 metri, ha ottenuto valutazioni sufficienti per garantirsi il secondo posto della tappa, un piazzamento più che congruo per sigillare il trionfo nell'intera Tournée. La classifica della singola prova di Bischofshofen ha visto, dietro al podio, un nutrito gruppo di atleti austriaci e tedeschi, a testimonianza di una serata dove i saltatori di casa hanno complessivamente ben figurato.

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