Killer delle escort, nuovo sopralluogo nella casa di Frumuzache: indagini si estendono alla Sicilia
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Redazione Interno
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Per oltre cinque ore i carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche hanno setacciato la proprietà di Vasile Frumuzache, il 32enne rumeno già confessore dei femminicidi di Ana Maria Andrei e Denisa Maria Paun. La casa, il capanno, il giardino: ogni angolo è stato passato al vaglio, mentre gli investigatori – alla presenza del procuratore capo di Prato, Luca Tescaroli – cercavano tracce che potessero ricostruire con precisione la dinamica dei delitti. Tra gli oggetti sequestrati, una roncola, che potrebbe essere collegata all’arma del delitto.
L’autopsia su Denisa Paun, scomparsa a Prato nella notte del 15 maggio e ritrovata senza vita a Montecatini, ha infatti escluso che l’omicidio sia stato commesso con un semplice coltello da cucina, come inizialmente ammesso da Frumuzache. La freddezza con cui avrebbe agito, trasportando il corpo dopo l’uccisione e riprendendo poi la routine quotidiana – incluso l’accompagnamento dei figli all’asilo – ha lasciato sgomenti gli inquirenti.
Le indagini, intanto, si allargano verso Sud. Fonti investigative confermano che gli accertamenti potrebbero coinvolgere la Sicilia, dove Frumuzache avrebbe trascorso periodi negli ultimi anni. Non è escluso che ulteriori elementi emergano dal confronto con casi irrisolti nella regione, anche se al momento non ci sono prove dirette di altri reati.
Quello che è certo è che la ricostruzione del gip Francesca Del Vecchio dipinge un quadro agghiacciante: l’uomo, guardia giurata, avrebbe agito con metodica crudeltà, occultando poi i corpi con modalità che suggeriscono premeditazione. I due trolley rinvenuti durante le perquisizioni potrebbero essere stati utilizzati proprio per il trasporto dei resti, ma gli investigatori attendono ulteriori riscontri forensi.




