Milan, Zidane sceglie Rabiot tra i capitani della Francia
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Redazione Sport
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Zinedine Zidane ha definito la gerarchia dei capitani della nazionale francese, il suo primo intervento significativo da quando ha assunto la guida dei Bleus. Secondo quanto riportato da RMC Sport, il commissario tecnico ha selezionato quattro giocatori in base all'anzianità maturata con la maglia della Francia: Kylian Mbappé, Ousmane Dembélé, Adrien Rabiot e Jules Koundé.
La gerarchia stabilita
Mbappé, attaccante del Real Madrid con 106 presenze in nazionale, mantiene la fascia di capitano che indossa dal 2023. Alle sue spalle, Dembélé assume il ruolo di vice-capitano forte delle sue 67 apparizioni, mentre Rabiot, centrocampista del Milan con 66 gettoni, e Koundé, difensore con 56 presenze, completano la lista.
Il criterio adottato da Zidane si fonda dunque sull'esperienza accumulata nel gruppo, un metodo che richiama il funzionamento tradizionale del Real Madrid, club che il tecnico conosce profondamente per la sua lunga militanza prima da giocatore e poi da allenatore.
Un cambio rispetto al passato
Rispetto alla gestione di Didier Deschamps, sotto la cui direzione non era stata stabilita una gerarchia così articolata alle spalle del capitano, la scelta di Zidane introduce un ordine preciso che servirà a designare naturalmente il portatore del bracciale nelle occasioni in cui Mbappé sarà assente o sostituito.
La decisione rappresenta uno dei primi atti concreti del nuovo corso e arriva mentre la squadra si prepara ad affrontare quattro impegni di Nations League in poco più di dieci giorni: la trasferta in Turchia del 25 settembre, quella in Belgio del 28 settembre, la sfida casalinga contro l'Italia del 2 ottobre e infine il ritorno contro i belgi il 5 ottobre.
Il debutto contro la Turchia
La partita inaugurale dell'era Zidane è in programma a Izmit, a circa un'ora di distanza da Istanbul. Nella giornata di lunedì il nuovo ct ha diretto il primo allenamento a Clairefontaine, sul campo intitolato a Michel Platini, alla presenza di dodici giocatori e davanti a una cinquantina di giornalisti, circostanza insolita per un inizio di raduno dedicato in genere a un semplice lavoro di scarico.
Tra i presenti figuravano Jules Koundé, Eduardo Camavinga, Michael Olise, Dayot Upamecano e i portieri Guillaume Restes e Jean Butez, questi ultimi seguiti da Fabien Barthez, campione del mondo nel 1998 insieme a Zidane e ora responsabile degli estremi difensori nello staff.
La seduta di Clairefontaine
La sessione, durata all'incirca un'ora e caratterizzata da un clima sereno, è stata gestita in larga parte dal vice David Bettoni, storico collaboratore di Zidane ai tempi del Real Madrid. Il commissario tecnico, pur mantenendosi in silenzio, non ha rinunciato a toccare il pallone per mostrare un esercizio di passaggi al gruppo, suscitando l'ammirazione dei giocatori più giovani; Upamecano ha commentato scherzosamente che sarà difficile replicare i suoi gesti, mentre Maxence Lacroix ha parlato di orgoglio per la possibilità di condividere il campo con lui.
La seduta si è chiusa con una breve partita a due tocchi e una serie di conclusioni a rete sugli inviti calibrati dallo stesso Zidane, osservato a distanza da Rayan Cherki e Ibrahima Konaté.
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