Zidane nuovo ct della Francia: "Un sogno, l'ho sempre desiderato"
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Redazione Sport
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Zinédine Zidane è ufficialmente il nuovo commissario tecnico della nazionale francese. L'annuncio, atteso da settimane e ormai nell'aria da quando Didier Deschamps aveva comunicato il suo addio, è arrivato per voce del presidente della Federcalcio francese, Philippe Diallo, nel corso di una conferenza stampa che ha sancito il passaggio di consegne tra due leggende del calcio transalpino.
Per l'ex fuoriclasse, campione del mondo nel 1998 e protagonista di alcune delle pagine più memorabili del calcio mondiale, si tratta di un ritorno in panchina dopo cinque anni di lontananza, dall'ultima esperienza sulla panchina del Real Madrid, conclusasi nel 2021.
Un'eredità pesante e un contratto fino al 2030
La nomina di Zidane rappresenta la conclusione di un percorso atteso e, per certi versi, inseguito con determinazione dallo stesso tecnico marsigliese. Il contratto firmato con la FFF ha una durata quadriennale, con scadenza fissata ai Mondiali del 2030, un impegno che legherà Zidane ai Bleus per un ciclo importante e che lo vedrà impegnato sulle panchine di tutte le competizioni future, dalle qualificazioni agli Europei del 2028 fino al grande palcoscenico mondiale tra quattro anni.
L'ex tecnico del Real Madrid raccoglie l'eredità di Didier Deschamps, che ha guidato la nazionale per quattordici anni, un ciclo straordinario caratterizzato da risultati di altissimo livello: la vittoria del Mondiale 2018, la finale persa nel 2022 e la semifinale raggiunta proprio nell'ultima edizione del torneo disputata quest'estate.
"Ho rifiutato tutti i club per questo sogno"
Durante la conferenza stampa di presentazione, Zidane ha voluto sottolineare con forza come questa nomina rappresenti per lui il coronamento di un desiderio a lungo coltivato, tanto da aver condizionato le scelte della sua carriera negli ultimi anni. L'ex numero 10 della Juventus e del Real Madrid ha rivelato di aver rifiutato diverse proposte di allenatore, alcune anche molto importanti, pur di attendere il momento giusto per sedersi sulla panchina della nazionale francese.
"La nazionale francese è l'unica cosa che ho sempre desiderato fare", avrebbe confidato a chi gli chiedeva le ragioni di questo lungo digiuno dalle panchine, "è in un certo senso un sogno che si realizza". In questi quattro o cinque anni, durante i quali ha ricevuto offerte per allenare diversi club, le ha rifiutate tutte, concentrando la sua attesa e la sua preparazione esclusivamente su questa opportunità.
Le prime parole e la data del debutto
L'emozione del nuovo ct era palpabile, anche se ha cercato di mantenere la calma di fronte ai cronisti, consapevole dell'importanza e della responsabilità del ruolo che sta per ricoprire. "È una gioia immensa, sono felice di ciò che mi sta accadendo oggi. Non ho altre parole", ha dichiarato, mostrando tutta la sua soddisfazione per l'incarico ricevuto, prima di aggiungere di essere "pronto ad affrontare la sfida" e che questa è la motivazione che lo guida in questo nuovo capitolo della sua carriera.
L'era Zidane sulla panchina della Francia inizierà ufficialmente il prossimo 1° settembre, data in cui i Bleus scenderanno in campo per il debutto in Nations League. Il tecnico avrà quindi poche settimane per preparare la squadra e mettere a punto i primi dettagli del suo gioco, chiamato a raccogliere un'eredità pesante ma con la consapevolezza di poter scrivere un'altra pagina importante della storia del calcio francese.
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