Call center nel mirino di Arera e Antitrust: coinvolti anche Eni e Enel

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Redazione Economia Redazione Economia   -   A pochi giorni dall’avvio di un’istruttoria da parte dell’Antitrust, anche l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha deciso di intervenire contro otto venditori di energia elettrica e gas, tra cui figurano Enel Energia e Eni Plenitude. I procedimenti sanzionatori, avviati il 26 maggio, riguardano presunte violazioni degli obblighi informativi nei confronti dei clienti finali, in particolare durante le attività di teleselling.

Le aziende coinvolte – oltre a Enel ed Eni, anche Sorgenia, Alleanza Luce&Gas, Amg Gas, Pulsee, Vivigas e Wekiwi – sono accusate di non aver fornito dati chiari e completi durante le operazioni di telemarketing, una pratica che, se condotta senza trasparenza, può indurre i consumatori a sottoscrivere contratti in modo poco consapevole. L’Arera ha agito in base al Codice di condotta commerciale, sottolineando come la correttezza nelle comunicazioni sia un requisito essenziale, soprattutto in settori critici come quello energetico.

Parallelamente, l’Antitrust ha avviato sette procedimenti istruttori contro altrettante società di call center attive non solo nel mercato dell’energia, ma anche in quello delle telecomunicazioni, due ambiti particolarmente esposti a reclami per pratiche ingannevoli. Le indagini si concentrano su presunte informazioni false o fuorvianti fornite ai clienti, una condotta che, se confermata, potrebbe configurare violazioni delle norme a tutela della concorrenza.

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