Quarta ondata di caldo, è allerta massima in 11 città: bollino rosso anche per Roma e Firenze

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   La quarta ondata di calore dell'estate 2026 è ormai una realtà consolidata e, secondo gli ultimi aggiornamenti del Ministero della Salute, il livello di allerta è destinato a crescere in modo significativo nelle prossime ore. Se oggi il bollino rosso, ovvero il livello massimo di allerta per le ondate di calore, riguarda esclusivamente Campobasso, già nella giornata di domani l'elenco dei capoluoghi a rischio si allungherà notevolmente, arrivando a comprendere ben undici città.

L'elenco delle città da bollino rosso

Secondo il bollettino diffuso dal dicastero della Salute, nella giornata di venerdì saranno undici i capoluoghi di provincia contrassegnati dal livello 3 di allerta, quello che indica condizioni di emergenza con effetti potenzialmente negativi sulla salute della popolazione, in particolare sui soggetti anziani, i bambini e le persone con patologie croniche.

Oltre a Campobasso, Perugia e Rieti, che già nella giornata di giovedì vedranno crescere il livello di attenzione, l'ondata di calore interesserà con il massimo dei picchi anche Roma, Firenze, Frosinone, Latina, Pescara, Teramo e Viterbo, senza dimenticare il capoluogo molisano che mantiene il primato dell'allerta massima. La mappa del caldo, insomma, si estende a macchia d'olio lungo il versante tirrenico e nelle zone interne del centro-sud, dove le temperature percepite raggiungeranno valori particolarmente elevati a causa dell'elevato tasso di umidità che accentuerà la sensazione di afa.

Temperature fino a 38 gradi nelle Marche

Le conseguenze di questa quarta ondata di calore africano si fanno sentire con particolare intensità anche nelle regioni centrali, come nelle Marche, dove il termometro è destinato a salire progressivamente fino a toccare punte di 38 gradi tra venerdì 31 luglio e il weekend. A essere maggiormente esposti alla morsa del caldo saranno i fondovalle e le zone collinari dell'entroterra, con picchi che, secondo le rilevazioni della Protezione Civile, potrebbero superare agevolmente i 37 gradi.

Nella giornata di mercoledì 29 luglio, le stazioni meteo hanno già registrato valori significativi, come i 36,9 gradi raggiunti a Cesano di Mondavio, in provincia di Pesaro-Urbino, o i 35,7 gradi toccati a Mercatale, nel comune di Sassocorvato Auditore, mentre a Musone di Osimo la colonnina di mercurio si è fermata a 34,3 gradi. L'afa pomeridiana e le cosiddette "notti tropicali", caratterizzate da temperature che non scendono al di sotto dei 20 gradi, renderanno il clima particolarmente opprimente, compromettendo il riposo notturno e aumentando il disagio fisiologico della popolazione.

Un'estate da record e il ruolo di Lorenzo Tedici

A tracciare il quadro di questa estate eccezionale dal punto di vista climatico è Lorenzo Tedici, meteorologo e responsabile media de iLMeteo, che non esita a definire la situazione come un vero e proprio incubo per chi deve affrontare le temperature bollenti. "Due mesi fa eravamo già ostaggio del caldo africano, ed era soltanto maggio", ha ricordato l'esperto, sottolineando come la persistenza di queste condizioni atmosferiche sia ormai un tratto distintivo di un 2026 destinato a entrare negli annali per i record di calore.

La quarta ondata, che secondo le previsioni avrà una durata di almeno dieci giorni, è alimentata da masse d'aria rovente in arrivo direttamente dal nord Africa, che non solo fanno schizzare in alto i valori massimi ma determinano anche un incremento dell'umidità, con conseguente aumento della temperatura percepita ben al di sopra dei 40 gradi in diversi contesti urbani.

Il meteorologo ha messo in guardia anche sulle condizioni lungo le coste, dove, nonostante la brezza marina, l'afa risulterà particolarmente intensa e fastidiosa a causa dell'elevato tasso di vapore acqueo presente nell'atmosfera.

Il quadro generale e le prossime ore

Il bollettino del Ministero della Salute, aggiornato quotidianamente durante il periodo estivo, serve come strumento di prevenzione per le amministrazioni locali, chiamate a mettere in atto misure di emergenza per assistere le fasce più deboli della popolazione. L'allerta massima, scattata per undici capoluoghi, implica l'attivazione di piani di sorveglianza straordinaria e la predisposizione di punti di ristoro e assistenza per anziani e malati cronici, che rappresentano le categorie maggiormente esposte ai colpi di calore.

La progressione della ondata, che da Campobasso si è estesa a macchia d'olio verso il Lazio, l'Umbria e l'Abruzzo, dimostra come l'anticiclone africano stia consolidando la sua presa sull'intero Paese, con prospettive di ulteriore estensione del bollino rosso anche ad altre città nei primi giorni di agosto.

Per fronteggiare questa emergenza termica, le raccomandazioni degli esperti restano quelle ormai consolidate: evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde, bere molta acqua, mantenere freschi gli ambienti domestici e prestare particolare attenzione ai sintomi da stress termico, che possono manifestarsi in modo subdolo e richiedere tempestivo intervento medico.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.