Illva Saronno rileva i brand Averna e Zedda Piras da Campari per 100 milioni
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Redazione Economia
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In un'operazione che ridisegna una parte del panorama degli spiriti italiani, l'Illva Saronno Holding ha perfezionato l'acquisizione dei marchi Averna e Zedda Piras dal gruppo Davide Campari-Milano, in una transazione il cui valore, secondo quanto riportato, si aggira intorno ai cento milioni di euro. La multinazionale italiana, la cui diversificazione strategica nel settore alcolico si fonda su icone come il liquore Disaronno e sugli storici vini Florio e Duca di Salaparuta, consolida così il proprio portafoglio con due nomi dal profondo radicamento territoriale, uno siciliano e l'altro sardo, ampliando ulteriormente la sua già cospicua gamma di prodotti.
La rifocalizzazione del portafoglio Campari
La cessione, la cui notizia circolava ormai da alcune settimane, si inserisce coerentemente nel più ampio piano di rifocalizzazione del portafoglio annunciato da Campari in occasione del recente Capital Markets Day. L'azienda, che ha deciso di concentrare risorse ed energie sul brand Braulio nella competitiva categoria degli amari, alleggerisce la sua struttura cedendo due asset storici. Si tratta di una mossa strategica, che mira a ottimizzare le performance di mercato puntando su un marchio prioritario, considerato dallo stesso gruppo come quello con le maggiori potenzialità di crescita nella sua specifica nicchia.
Gli studi legali coinvolti nell'operazione
L'aspetto giuridico dell'acquisizione, per parte dell'acquirente, è stato gestito dallo studio BonelliErede, il quale ha coordinato un team multidisciplinare per gli aspetti più rilevanti della complessa transazione. In particolare, per le questioni rate hanno lavorato i partner Gianfranco Veneziano e Francesca Peruzzi, affiancati dal senior associate Niccolò Ghizzani e dall'associate Alessandro Colasanti. I delicati profili antitrust sono stati seguiti dall'of counsel Maurizio Pappalardo, mentre le procedure di Golden Power e il diritto amministrativo hanno visto all'opera la senior associate Marina Roma e l'associate Andrea Gemmi, garantendo così una copertura completa di tutte le fasi negoziali e autorizzative.
Un contesto di mercato in movimento
La giornata finanziaria in cui l'accordo è stato perfezionato si è rivelata particolarmente vivace sul fronte delle operazioni di fusione e acquisizione, configurandosi come un momento significativo non solo per il settore degli alcolici. Parallelamente all'affare tra Illva e Campari, si è registrato un altro importante investimento nel comparto utility, con Acea che ha acquisito Aquanexa per una somma superiore ai duecento milioni. Oltreoceano, l'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump vede un'intensa attività societaria: Trump Media ha infatti siglato un accordo di fusione con Tae Technologies, una realtà operante nel campo della fusione nucleare, in un'operazione il cui valore supera i sei miliardi di dollari. Contesti, questi, che dimostrano la continua evoluzione degli assetti proprietari tra grandi gruppi industriali e finanziari.




