Illva Saronno mette le mani su Averna e Zedda Piras, Campari si assottiglia il portafoglio

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il panorama degli spirits italiani, notoriamente caratterizzato da una competizione serrata tra pochi grandi gruppi, registra un nuovo significativo passaggio di consegne. Campari Group, infatti, ha perfezionato la cessione di due storici marchi, l'amaro Averna e il mirto sardo Zedda Piras, a Illva Saronno Holding, la realtà conosciuta soprattutto per il liquore all'amaretto Disaronno. L’operazione, del valore di 100 milioni di euro in contanti, è stata accolta con un certo scetticismo dagli operatori di Borsa, i quali hanno manifestato, con un andamento poco vivace delle quotazioni, una certa freddezza verso la transazione. La mossa si inserisce in una più ampia strategia di rifocalizzazione del portafoglio, annunciata dal management durante l’ultimo Capital Markets Day, che prevede un alleggerimento dell’offerta e una concentrazione sui brand considerati prioritari.

Un accordo che segue un preciso disegno industriale

Meno di un mese dopo l’ufficializzazione della messa in vendita di tre icone del bitter italiano, il percorso di Campari ha trovato un primo compimento. L’accordo, i cui dettagli erano in parte attesi dagli analisti, vede quindi il passaggio di Averna e Zedda Piras sotto il controllo di Illva Saronno, che rafforza così il suo già solido catalogo di prodotti tipici, arricchito dai vini siciliani Florio e Duca di Salaparuta. Si tratta di un passo coerente con il piano presentato, il quale mira a ottimizzare le risorse e a dirigere gli investimenti verso le etichette ritenute più promettenti o strategicamente core per il futuro del gruppo milanese.

Braulio resta a Milano, una scelta che chiude le speculazioni

Se due dei tre marchi inizialmente sul banco hanno cambiato proprietà, diversa è stata la sorte del terzo, l’amaro Braulio. Contrariamente ad alcune indiscrezioni circolate nelle settimane precedenti, Campari ha deciso di trattenere il celebre liquore valtellinese, considerandolo un asset di primaria importanza all’interno della sua gamma di amari. La scelta di non cederlo, pertanto, smentisce le voci di una possibile dismissione completa del trio e sottolinea come la selezione operata dall’azienda segua criteri ben precisi, volti a preservare quei nomi che si intendono sviluppare ulteriormente.

Le implicazioni per il settore e il futuro dei brand ceduti

L’acquisizione da parte di Illva Saronno rappresenta un capitolo importante per la valorizzazione di due prodotti dalle radici profondamente territoriali. L’amaro Averna, legato indissolubilmente alla tradizione siciliana, e il mirto Zedda Piras, emblema della Sardegna, trovano ora una nuova casa in un gruppo che ha dimostrato, con la gestione di Disaronno, di saper coniugare l’eredità storica di un marchio con le esigenze di un mercato globale. L’operazione finanziaria, al di là dell’entità del prezzo, lascia intendere una volontà di consolidamento da parte dell’acquirente, il quale amplia la sua presenza in segmenti di mercato distintivi e dal forte potenziale identitario.

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