Ancona, una domenica da record: Fortunato riscrive la storia nella marcia, Dosso a caccia del bis
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Redazione Sport
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Il PalaCasali di Ancona, in questa domenica che chiude la tre giorni dei Campionati Italiani Assoluti indoor, si è svegliato con l’eco del boato di ieri, quello che ha accompagnato l’impresa di Francesco Fortunato. Il marciatore pugliese, infatti, ha letteralmente riscritto un pezzo di storia dell’atletica leggera mondiale, stabilendo nei cinquemila metri il nuovo primato del mondo con un tempo di 17 minuti, 54 secondi e 48 centesimi. Una prestazione mostruosa, la sua, che proietta la marcia italiana verso i prossimi impegni internazionali con rinnovate ambizioni. Sullo stesso asfalto del palasport marchigiano, ma in una gara diversa, va registrata l’ottima prova del piadenese Riccardo Orsoni: il giovane delle Fiamme Gialle ha conquistato una medaglia di bronzo che profuma di consacrazione, fermando il cronometro su un eccellente 18:32.38 e migliorando il suo personale di oltre venti secondi, in una gara che ha visto il podio monopolizzato dalle Fiamme Gialle.
Se la marcia ha regalato emozioni da primato, l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, in questa giornata conclusiva, è però tutta puntata sul rettilineo dei sessanta metri piani femminili. Zaynab Dosso, la velocista italiana che ha già fatto più di un sobbalzare sulla sedia gli appassionati, arriva ad Ancona forte di un dato impressionante: è lei la primatista mondiale stagionale della specialità, avendo eguagliato il muro dei 6 secondi e 99 centesimi corso in Polonia, lo stesso tempo fatto registrare dalla campionessa olimpica Julien Alfred. La sua presenza in gara, dunque, non è solo una formalità in vista del Titolo tricolore, ma rappresenta una sfida contro se stessa e contro il cronometro, con la concreta possibilità di un nuovo, storico, sub-7 secondi. Al suo fianco, pronta a insidiarla e a stupire, ci sarà la giovanissima Kelly Doualla, un talento precocissimo che continua a macinare progressi e che potrebbe approfittare della scia della campionessa per un ulteriore, significativo balzo in avanti.
La domenica di Ancona, però, non parla soltanto il linguaggio universale dei record e delle grandi attese. C’è una dimensione, più raccolta ma ugualmente significativa, che racconta di territori e di storie di atleti cresciuti a pane e atletica. È il caso, ad esempio, della provincia di Cremona, che in questi Assoluti ha trovato più di un motivo di vanto. Nella prima giornata di gare, infatti, era già arrivato il sigillo di Sveva Gerevini nel pentathlon: la 29enne di Casalbuttano, portacolori dei Carabinieri, ha conquistato il suo quinto titolo italiano nella multipla, un pokerissimo che la impone come una delle interpreti più complete e vincenti della specialità a livello nazionale. Nella stessa giornata, anche Dario Dester, cresciuto nelle file della Cremona Sportiva Atletica Arvedi e oggi come Gerevini al CS Carabinieri, aveva fatto ben sperare per l’eptathlon, chiudendo la prima parte della sua gara con un punteggio di 3411 punti, a soli diciotto lunghezze dal suo record personale stabilito sulla stessa pista cinque anni fa. Un dato, quest'ultimo, che lasciava presagire un finale di torneo ad altissime dosi di adrenalina anche per i colori cremonesi.
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