Salario minimo in discussione: opposizioni ritirano la firma
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Redazione Interno
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La legge sul salario minimo è al centro di un acceso dibattito. Il governo, rappresentato dal meloniano Walter Rizzetto, ha presentato alla Camera un maxi emendamento che elimina la soglia minima di salario lordo orario fissata a 9 euro. Di fronte a questa mossa, le opposizioni hanno deciso di ritirare la loro firma dal provvedimento.
Il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha manifestato il suo dissenso in modo molto evidente, strappando il testo in Aula. Nicola Fratoianni ha accusato la maggioranza di destra di "pirateria politica e istituzionale", ritirando la sua firma dalla proposta di legge.
La situazione è degenerata in un battibecco tra i banchi di Lega, FdI e Forza Italia. Fratoianni ha definito l'azione del governo uno "schiaffo al Parlamento", tra le proteste del meloniano Salvatore Caiata e del leghista Rossano Sasso.
Giuseppe Conte ha annunciato il ritiro della sua firma dal provvedimento, strappando il testo della proposta di legge sul salario minimo dopo che è stato bocciato l’emendamento dell’opposizione alla Camera dei deputati.




