Mediobanca, Mps presenta la sua lista per il nuovo consiglio
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Redazione Economia
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Monte dei Paschi di Siena ha depositato, nell'ultimo giorno utile, la lista dei candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Mediobanca, fissato per l'assemblea del 28 ottobre. L'istituto senese, che detiene l'86,3% del capitale della merchant bank dopo la conclusione dell'offerta pubblica di acquisto da 13,5 miliardi di euro, voterà da solo la propria lista, composta da dodici amministratori, uno in più rispetto alle previsioni circolate fino a pochi giorni fa. La scelta dei nomi, che il cda di Mps presieduto da Nicola Maione aveva approvato nella notte di giovedì, disegna una squadra i cui due terzi, seguendo le diverse reti di relazioni e i vari apparentamenti, fanno sostanzialmente capo ai due azionisti di riferimento, Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone.
I nomi per la guida di Mediobanca
In cima alla lista figurano, come ampiamente anticipato, Vittorio Grilli, già ministro del Tesoro e oggi responsabile per le attività di Jp Morgan nell'area Emea, e Alessandro Melzi d’Eril, che ha da poco rassegnato le dimissioni da amministratore delegato di Anima Holding. La composizione del futuro board, che sarà quindi guidato da Grilli come presidente mentre a Melzi d’Eril andrà il ruolo di amministratore delegato, segna una netta prevalenza dei soci di maggioranza e non include, di fatto, alcun rappresentante del governo, nonostante il ministero dell'Economia sia un azionista rilevante di Mps. Quasi tutti i candidati sono manager di lungo corso, selezionati per la loro esperienza in ambito finanziario e industriale.
I cantieri operativi per l'integrazione
Parallelamente alla definizione dell'assetto di governance, il numero uno di Mps, Luigi Lovaglio, ha già avviato i cantieri operativi per l'integrazione tra i due istituti. Poche settimane fa, il banchiere ha fatto il suo ingresso ufficiale nella sede di Piazzetta Cuccia, prendendo le misure di quella che diventerà la nuova controllata. Per gestire la complessa fase di riorganizzazione, Lovaglio si è avvalso di un pool di consulenti internazionali: a Deloitte è stato affidato il compito di coordinare i gruppi di lavoro tra i banker di entrambe le realtà, mentre Kpmg, che aveva già collaborato con Siena in occasione dell'aumento di capitale finalizzato all'opas, seguirà gli aspetti finanziari e bilancistici. A McKinsey, infine, spetterà l'analisi degli aspetti industriali, anche in relazione al nuovo piano strategico che dovrà essere presentato alla Banca Centrale Europea entro il prossimo marzo.
Una tappa fondamentale per il credito italiano
L'intera operazione, che muove i primi passi con la presentazione di questa lista, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di ridisegno del panorama creditizio italiano. L'integrazione tra Mps e Mediobanca, due pilastri della finanza del paese, è un processo delicato, i cui sviluppi sono seguiti con attenzione dagli operatori di settore. La scelta di affidare a professionisti di chiara fama la guida della merchant bank e di avvalersi di advisor di prim'ordine per i progetti di fusione degli apparati operativi indica la volontà di procedere con un approccio strutturato e metodico, volto a creare un gruppo coeso e competitivo.




