L‘addio di Jared a James Van Der Beek: “Era la mia persona”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La scomparsa di James Van Der Beek, avvenuta all’età di quarantotto anni dopo una battaglia durata quasi due anni contro un tumore al colon-retto, non ha soltanto lasciato un vuoto incolmabile nel panorama televisivo mondiale, ma ha soprattutto squarciato il velo dell’esistenza privata di un uomo che, al di là del personaggio di Dawson Leery che lo aveva reso celebre, era padre, marito e fratello. È in quest’ultima veste, quella di fratello maggiore, che Jared Van Der Beek ha voluto salutarlo con un messaggio toccante, pubblicato sui propri canali social, un tributo che va oltre la semplice commemorazione formale per toccare le corde più intime di un legame spezzato. «C’è un legame speciale che esiste tra fratelli», ha esordito Jared, «due giorni fa quel legame, fisico, si è rotto». Le sue parole, dense di un dolore che definisce “crepacuore”, dipingono il ritratto di una persona, James, che per lui è stata un punto di riferimento costante e inamovibile: «Era la mia persona, quello a cui mi rivolgevo per qualsiasi cosa». Un’ammissione, questa, che rivela quanto profonda fosse la connessione tra i due, un rapporto forgiato nell’ammirazione che Jared, fin dalla nascita, aveva per quel fratello che non aveva mai fatto mancare il proprio sostegno.
Il racconto di un vuoto e la forza ritrovata nei ricordi
Nel suo lungo messaggio, Jared Van Der Beek non si limita a constatare l’assenza, ma cerca di darle una forma, descrivendo quella sensazione di devastazione che «affonda così in profondità nel cuore» da risultare inaspettata nella sua violenza. Eppure, in questo scenario di lutto, emerge un barlume di conforto, quasi paradossale, nella scoperta postuma di quanto James fosse amato. Leggere i messaggi di quanti hanno incrociato il cammino dell’attore, spiega Jared, è stato «meraviglioso», perché suo fratello ha toccato le vite altrui non tanto per i ruoli interpretati, ma «per la persona che era». Un uomo, lo tratteggia, dalla «anima saggia» e dal «cuore aperto», capace di condividere se stesso con generosità. Il pensiero di Jared si volge poi a coloro che sono stati accanto a James nei suoi ultimi istanti, persone che hanno contribuito a rendere «il suo passaggio il più bello possibile», e a tutti coloro che in queste ore stanno stringendo idealmente la famiglia, un gesto che trasforma il dolore privato in una partecipazione collettiva.
Una eredità finanziaria pesante e la macchina della solidarietà
Parallelamente all’onda emotiva che ha travolto parenti, amici e fan, si è mossa una macchina solidale concreta e imponente. La lunga malattia di James Van Der Beek, diagnosticata nell’agosto del 2023 quando il cancro era già al terzo stadio, ha infatti prosciugato le risorse economiche della famiglia, lasciando la moglie Kimberly e i loro sei figli – la maggiore di quindici anni, il minore di appena quattro – in una situazione di estrema difficoltà finanziaria. Per questo, gli amici più stretti della coppia hanno lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, un appello che ha trovato una risposta straordinaria e immediata nell’arco di poche ore. L’obiettivo iniziale è stato rapidamente superato, e la cifra raccolta ha ormai abbondantemente oltrepassato i due milioni di dollari, grazie anche a donazioni illustri che testimoniano quanto il mondo dello spettacolo si sia stretto attorno alla famiglia.
La generosità dei colleghi e il simbolico gesto di Spielberg
Tra i tanti che hanno contribuito al sostegno economico dei Van Der Beek, spiccano nomi di primo piano di Hollywood, a dimostrazione di un affetto che travalica la semplice conoscenza professionale. Il regista premio Oscar Steven Spielberg, insieme alla moglie Kate Capshaw, ha versato venticinquemila dollari, un gesto dal forte valore simbolico se si considera che il personaggio di Dawson, nella serie che lo rese celebre, sognava di diventare regista e venerava proprio Spielberg, tappezzando la sua stanza di poster dei suoi film. Accanto a lui, il regista Jon M. Chu ha donato diecimila dollari, mentre l’attrice Zoe Saldaña ha scelto di sostenere la famiglia con un contributo mensile di duemilacinquecento dollari. Donazioni che, come si legge nella pagina della raccolta, aiuteranno Kimberly e i bambini a far fronte alle spese essenziali, a mantenere la casa e a garantire ai più piccoli la continuità del percorso scolastico, gettando le basi per ricostruire un futuro reso improvvisamente incerto dalla scomparsa del loro punto di riferimento. Un aiuto concreto, dunque, per una famiglia che, dopo aver lottato al fianco di James, si trova ora ad affrontare le macerie finanziarie lasciate da una battaglia combattuta fino all’ultimo giorno.




