Mps lancia Ops totalitaria su Mediobanca
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Redazione Economia
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Il Consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha approvato il lancio di un'offerta pubblica di scambio volontaria su tutte le azioni di Mediobanca. L'operazione, che valuta Piazzetta Cuccia 13,3 miliardi di euro, prevede un rapporto di concambio di 2,3 azioni ordinarie di nuova emissione di Mps per ogni azione esistente di Mediobanca. L'offerta, interamente in azioni, comporta un prezzo implicito di 15,992 euro per azione, con un premio del 5,03% rispetto ai prezzi ufficiali del 23 gennaio 2025.
L'Ops, che resta condizionata all'ottenimento delle relative autorizzazioni regolamentari, coinvolge un massimo di 833.279.689 azioni ordinarie, rappresentanti il 100% del capitale sociale e delle azioni ordinarie di Mediobanca, incluse le azioni proprie detenute. Il Consiglio di amministrazione di Mps ha precisato che l'offerta non è soggetta ad aggiustamenti, confermando così la determinazione della banca senese a portare a termine l'operazione.
Questa mossa rappresenta un nuovo capitolo nel risiko bancario italiano, con Mps che tenta la scalata a Mediobanca, storica istituzione finanziaria del Paese. L'offerta pubblica di scambio, annunciata ufficialmente il 24 gennaio 2025, mira a consolidare la posizione di Mps nel panorama bancario nazionale, rafforzando la propria presenza e capacità competitiva.
L'operazione, che ha suscitato grande interesse nel settore finanziario, è stata accolta con attenzione dagli analisti, i quali stanno valutando le implicazioni a lungo termine di questa fusione.




