La rete di Gudmundsson rende il finale un campo minato, ma il Napoli respira
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Paolo Condò, editorialista del Corriere della Sera, ha descritto con precisione il clima teso e asfissiante che ha caratterizzato gli ultimi minuti di Napoli-Fiorentina, definendo il finale un “campo minato” a causa della rete di Gudmundsson. Un gol che ha riacceso le speranze dei viola, costringendo il Napoli a un’ultima, estenuante resistenza. Quel momento, però, non ha oscurato i 70 minuti precedenti, durante i quali i partenopei hanno offerto una risposta convincente al faticoso allungo dell’Inter in classifica. Un calcio piacevole ed efficace, costruito con intelligenza da Lobotka, animato dalla verve di Politano e concretizzato da un Lukaku in stato di grazia: autore del gol dell’1-0 e dell’assist per il raddoppio di Raspadori.
Al Maradona, intanto, non si smette di credere. I tifosi del Napoli, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, hanno trasformato lo stadio in una fortezza inespugnabile, raggiungendo il nono sold out stagionale contro la Fiorentina. Un dato che supera persino i numeri della stagione dello scudetto, segno di un entusiasmo che non accenna a diminuire. Con una media di 50.652 spettatori a partita, il Napoli si conferma tra le squadre più seguite d’Italia, alle spalle solo delle due milanesi e della Roma. Un amore viscerale, quello tra la città e la sua squadra, che si materializza nelle curve del Maradona, dove striscioni come «Anema e Core» diventano un abbraccio ideale tra tifosi e giocatori. Un legame che, settimana dopo settimana, alimenta la forza di una squadra che si sente invincibile quando scende in campo.
In classifica, intanto, il Napoli resta a un punto dall’Inter, dopo che entrambe le squadre hanno vinto rispettivamente contro Fiorentina e Monza. L’Atalanta, battendo la Juventus per 4-0, si è invece inserita con forza nella lotta per il terzo posto, complicando ulteriormente il panorama della Serie A. La Lazio, dopo l’1-1 con l’Udinese, e le sorprendenti Bologna e Roma completano un quadro sempre più affollato, con la Juventus costretta a guardarsi le spalle dopo il pesante ko subito.




