La Fiorentina vince il derby e respira, ma la classifica resta un clamoroso campo minato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Serviva una vittoria e la vittoria, seppur di misura e tra mille patemi d'animo, è arrivata. La Fiorentina si aggiudica il derby toscano contro il Pisa con il risultato di 1-0, un successo che vale oro colato in ottica salvezza e che proietta i viola, seppur momentaneamente, fuori dalla zona calda della classifica. La ventiseiesima giornata di Serie A si chiude con i due posticipi domenicali, e allo stadio Artemio Franchi va in scena una sfida dal peso specifico impressionante: da una parte i padroni di casa, reduci da un periodo complicatissimo, dall'altra un Pisa alla disperata ricerca di punti per tenere vive le residue speranze di permanenza in massima serie. L'atmosfera nello stadio è resa ancora più elettrica da una coreografia della Curva Fiesole che rievoca la storica Repubblica Fiorentina e la conquista di Pisa del 1406, un richiamo alla storia che aggiunge ulteriore pepe a una sfida già di per sé carica di significato, non solo sportivo ma anche identitario.

L'undici di partenza e la scelta di Vanoli

Mister Vanoli, nonostante la squalifica che lo costringe in tribuna, dispone i suoi con un 4-3-3 che punta sulla vena realizzativa di Moise Kean, supportato sulla trequarti da Harrison e Solomon; a centrocampo spazio a Ndour, Fagioli e Brescianini, con De Gea a presidiare i pali. Dall'altra parte, Hiljemark risponde con un 3-4-2-1 che vede Nicolas tra i pali e Stojilkovic unica punta, supportato da Moreo e Iling-Junior, con Marin e Loyola a dirigere le operazioni in mediana. La partita si sblocca dopo nemmeno un quarto d'ora: al minuto 13, la Fiorentina passa in vantaggio con una rete che porta la firma di Kean, il suo terzo centro consecutivo in campionato dopo quelli contro Torino e Como. L'azione nasce da un cross di Harrison respinto di testa dalla difesa pisana, la palla arriva a Ndour il cui tiro viene prima deviato e poi, complice una sfortunata e goffa respinta di Canestrelli, termina sui piedi dell'attaccante della Nazionale, che a due passi dalla porta non deve fare altro che spingere il pallone in rete. Un errore banale, quello del difensore del Pisa, che condanna i suoi a inseguire sin dalle prime battute.

La gestione del vantaggio e i brividi del secondo tempo

Nel corso della prima frazione, la Fiorentina gestisce il vantaggio senza troppi affanni e sfiora il raddoppio in più occasioni: Fagioli, uno dei più attivi, ci prova dalla distanza più volte senza inquadrare lo specchio, mentre Kean, prima dell'intervallo, non riesce a trovare la deviazione vincente su un cross di Brescianini, spedendo il pallone alto sulla traversa. La ripresa si apre con un brivido per i tifosi viola: Dodo, lanciato a rete, cade in area dopo un contatto con Bozhinov, ma l'arbitro Mariani giudica l'azione una simulazione e ammonisce il terzino, che essendo diffidato salterà la prossima sfida contro l'Udinese. Poco dopo è ancora Fagioli a rendersi pericoloso, questa volta su punizione, ma Nicolas risponde presente e blocca. L'episodio che poteva cambiare le sorti dell'incontro arriva però poco dopo la mezz'ora: un grave errore di Fagioli, che perde palla in fase di impostazione, spiana la strada al neo entrato Meister, lanciato a rete verso De Gea; il difensore Ranieri è però strepitoso nel chiudere in scivolata e negare il gol del pareggio al Pisa, in quella che resta l'occasione più limpida per gli ospiti nell'intero arco della partita. Nel finale, la Fiorentina sfiora il 2-0 con Fazzini, che dribbla Nicolas ma colpisce l'esterno della rete a porta vuota, e nel contropiede successivo è il Pisa a spaventare i padroni di casa: Canestrelli, lo stesso della papera sul gol, si ritrova la palla tra i piedi in area ma la spedisce clamorosamente alta, regalando di fatto il triplice fischio ai viola.

Classifica e implicazioni della lotta salvezza

Un finale pazzo, dunque, che consegna tre punti d'oro alla Fiorentina: la squadra di Vanoli sale a 24 punti in classifica, agganciando a quota 24 Cremonese e Lecce ma scavalcandole entrambe grazie alla migliore differenza reti, portandosi così al sedicesimo posto e momentaneamente fuori dalla zona retrocessione per la prima volta dopo mesi. Una boccata d'ossigeno fondamentale, ma la classifica resta cortissima e ogni domenica sarà una battaglia. Ben diversa la situazione in casa Pisa: la squadra nerazzurra resta ferma a 15 punti al penultimo posto insieme al Verona, a -9 dalla salvezza con dodici partite ancora da disputare, un divario che inizia a diventare sempre più difficile da colmare. Per i ragazzi di Hiljemark, che collezionano la quindicesima partita consecutiva senza vittoria in campionato, la situazione è ormai drammatica, e l'unica vittoria stagionale in Serie A risale ormai a un tempo lontano.

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