Salvini ridisegna la Lega: Vannacci e Sardone nuovi vice, Crippa esce dalla segreteria

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Matteo Salvini ha completato il ridisegno dei vertici della Lega, nominando due nuovi vicesegretari nel Consiglio federale convocato giovedì a Montecitorio. Si tratta dell’eurodeputato Roberto Vannacci, generale e volto simbolo dell’ala più radicale del partito, e della collega Silvia Sardone, prima donna a ricoprire questo ruolo nella storia del Carroccio. A loro si affiancano i riconfermati Alberto Stefani, segretario della Liga Veneta, e Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro.

La scelta di Vannacci, entrato solo di recente nel partito, è stata resa possibile da una modifica ad hoc dello statuto, che ha eliminato il requisito dell’anzianità di iscrizione per accedere alla carica. Un passaggio che ha suscitato polemiche, ma che Salvini ha difeso come necessario per "rinnovare" la linea politica. L’europarlamentare, autore di libri controversi e protagonista di battaglie mediatiche, incarna l’identità sovranista e anti-establishment che il segretario punta a rafforzare.

Silvia Sardone, milanese con un passato nella Lega Nord, ha definito la sua nomina "un onore", sottolineando il valore simbolico della scelta. "Condividerò questo ruolo con colleghi preparati – ha detto –, ma è anche un segnale importante per tutte le donne del partito". La sua figura rappresenta un tentativo di bilanciare l’immagine più aggressiva di Vannacci, pur senza rinunciare a toni duri su temi come immigrazione e sovranità nazionale.

A uscire dalla segreteria è invece Andrea Crippa, vicino all’ex ministro dell’Interno già ai tempi del governo gialloverde. Salvini ha precisato che "continuerà a essere al mio fianco con un ruolo rilevante", senza specificare quale. La sua esclusione, tuttavia, conferma un ulteriore allontanamento dall’anima più tradizionale del partito, quella legata alle autonomie territoriali e alla vecchia guardia leghista.

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