Petrolio in calo dopo mosse OPEC e dazi commerciali
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Redazione Economia
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I prezzi del petrolio continuano a scendere, estendendo i ribassi già registrati nei giorni scorsi, in un contesto segnato dalle tensioni commerciali globali e dalle decisioni dell’OPEC+. L’amministrazione Trump ha confermato l’imposizione di dazi significativi sulle importazioni provenienti da Cina, Canada e Messico, una mossa che ha contribuito a destabilizzare ulteriormente i mercati energetici. A ciò si aggiunge la notizia che i paesi membri dell’OPEC+, tra cui Arabia Saudita, Russia, Iraq ed Emirati Arabi Uniti, hanno ribadito la volontà di procedere con un ritorno graduale degli aggiustamenti volontari di produzione, pari a 2,2 milioni di barili al giorno, a partire dal 1° aprile 2025. Una decisione concordata lo scorso 5 dicembre, che mira a garantire flessibilità nel mercato, ma che nel breve termine sembra aver accentuato la pressione al ribasso sulle quotazioni.
A New York, il greggio WTI è sceso a 67,51 dollari al barile, segnando un livello che non si registrava da mesi. Il Brent, intanto, ha sfondato la soglia psicologica dei 70 dollari, un traguardo che non raggiungeva da settembre. Rispetto ai massimi di gennaio, quando aveva toccato gli 82 dollari, il calo è stato del 15%, un dato che riflette non solo le dinamiche geopolitiche, ma anche le preoccupazioni legate alla domanda globale, in un contesto di rallentamento economico. Il deprezzamento del cambio euro-dollaro, pari al 3% nello stesso periodo, ha ulteriormente amplificato l’effetto sui mercati europei.
Le borse mondiali, intanto, hanno vissuto una giornata negativa, con indici in rosso su più fronti. Tuttavia, il calo del petrolio potrebbe rappresentare un elemento di sollievo per alcune economie, soprattutto quelle più dipendenti dalle importazioni di greggio. La riduzione dei costi energetici, se prolungata, potrebbe alleviare le pressioni inflazionistiche in diversi settori, dall’industria ai trasporti, sebbene le implicazioni a lungo termine restino ancora da valutare.




