Frode e turbativa d'asta nel centro di permanenza per il rimpatrio di Milano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'ispezione è stata condotta presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Milano dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Milano. La società di Pontecagnano è stata accusata di frode in pubbliche forniture e turbativa d'asta. Sono state eseguite perquisizioni e acquisizioni di documentazione.

Le indagini riguardano episodi di frodi nelle pubbliche forniture e la turbata libertà degli incanti realizzate dalla società. L'amministratore delegato di fatto e quello di diritto della Martinina, società che gestisce il centro, sono indagati.

La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta sul Centro di Permanenza per il Rimpatrio dei migranti irregolari di via Corelli. Sono in corso perquisizioni e acquisizioni di documenti nel Cpr da parte della Guardia di Finanza e il pubblico ministero Paolo Storari.

Le testimonianze raccolte dalla Guardia di finanza di Milano rivelano condizioni inaccettabili nel Cpr di via Corelli. Il cibo era "maleodorante, avariato" e "scaduto". La pulizia "lasciava a desiderare: i bagni erano in condizioni vergognose e le camerate erano sporche.

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