Centro di permanenza per il rimpatrio in Albania: una nuova funzione di carcere
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Redazione Interno
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Il governo ha approvato un disegno di legge che prevede la costruzione di un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) a Gjader, in Albania. Questo centro avrà anche la funzione di carcere, una novità significativa del disegno di legge. Tra gli agenti per l'ordine pubblico ci sarà un nucleo di polizia penitenziaria. In caso di reati commessi nelle aree messe a disposizione da Tirana, su cui varrà la giurisdizione italiana con competenza del tribunale di Roma, la custodia cautelare in carcere disposta dal giudice sarà scontata in "idonee strutture" all'interno del Cpr.
Secondo Antonio Tajani, i costi per la realizzazione del Cpr non sono un problema. "Siamo sotto i duecento milioni in cinque anni - racconta Tajani - e saranno euro ben spesi per un motivo valido, affrontare la lotta agli ingressi irregolari. Sono molti di meno ad esempio di quelli sequestrati dalla Guardia di Finanza per il cattivo uso del superbonus".
Tuttavia, i costi totali stimati nel testo approvato in consiglio dei ministri sono di 60 milioni, ma resta in bianco il fondo per l'attuazione degli oneri restanti. Il governo ha stanziato 19 milioni per i nuovi Cpr da costruire in Italia, uno in ogni regione.




