Crescono in Italia le diagnosi di Hiv, molte in fase avanzata

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Dopo quasi un decennio di trend in calo, l’Italia registra un nuovo aumento delle infezioni da Hiv, con un dato preoccupante: molte di queste vengono individuate troppo tardi, quando il virus ha già compromesso il sistema immunitario, sfociando in AIDS. Lo rivela l’ultimo rapporto del Centro Operativo AIDS (COA), che segnala come la ripresa delle diagnosi riguardi soprattutto la popolazione eterosessuale, un segnale che suggerisce un calo di attenzione verso le misure di prevenzione. Se negli anni passati il fenomeno era stato associato principalmente a specifici gruppi a rischio, oggi la diffusione appare più trasversale, complici anche le conseguenze indirette della pandemia, che ha rallentato gli screening e distolto l’attenzione da altre emergenze sanitarie.

Macron: "In un mondo senza regole, serve una Francia potente"

“La nostra libertà non è mai stata così minacciata dal 1945”, ha dichiarato Emmanuel Macron durante i festeggiamenti del 14 luglio, parlando ai vertici militari francesi in un discorso carico di tensione. Il presidente, che ha presentato la nuova edizione della Revue La malaparata, ha lanciato un messaggio inequivocabile: in un’epoca dominata dalla legge del più forte, l’unica risposta possibile è il riarmo. “Per essere liberi bisogna essere potenti e temuti”, ha aggiunto, mentre Parigi mostrava i muscoli con una parata militare organizzata “come un’operazione di guerra”, secondo le parole del generale Loic Mizon.

Oltre 5600 soldati hanno sfilato sugli Champs-Elysées, in una coreografia studiata per trasmettere forza e prontezza, mentre sullo sfondo pesa l’ombra del conflitto in Ucraina e le tensioni con la Russia. Un chiaro segnale, quello di Macron, che sembra voler rilanciare il ruolo della Francia nello scacchiere globale, in un momento in cui le alleanze tradizionali appaiono sempre più fragili.

14 luglio di violenze: quasi 400 fermi in Francia

La festa nazionale francese, però, è stata segnata anche da un’altra faccia, ben più oscura. Nelle periferie e nei centri urbani, gruppi di immigrati di prima e seconda generazione hanno dato vita a disordini, incendiando auto e devastando negozi, con 389 arresti in tutto il paese. Quella che doveva essere una giornata di celebrazioni si è trasformata in un incubo per chi sperava di vivere un momento di convivialità, riaccendendo il dibattito sull’integrazione e il controllo del territorio. Le autorità, pur evitando toni allarmistici, non hanno nascosto la gravità degli episodi, che confermano una frattura sociale ancora lontana dall’essere sanata.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.