Nave Libra salpa da Brindisi con 40 migranti diretti al centro di Gjader
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Redazione Interno
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Alle 9 di questa mattina la nave militare Libra ha lasciato il porto di Brindisi, dirigendosi verso il Centro di permanenza per il rimpatrio di Gjader, in Albania. A bordo, quaranta migranti – di nazionalità non specificate – già transitati dal Cpr di Restinco, nel brindisino, e destinati alla struttura albanese in base alle nuove disposizioni approvate dal Consiglio dei ministri lo scorso 28 marzo. Il provvedimento, che amplia le categorie soggette a trasferimento, non riguarda più soltanto chi viene intercettato in mare, ma anche coloro che si trovano sul territorio italiano con un decreto di espulsione già emesso.
L’operazione rientra nell’accordo bilaterale siglato tra Italia e Albania, che prevede la gestione congiunta dei flussi migratori attraverso due strutture dislocate nel paese balcanico: un centro di prima accoglienza a Shëngjin e uno, appunto, per i rimpatri a Gjader. Sebbene il governo italiano abbia ribadito che il trasferimento avverrà «nel pieno rispetto dei diritti fondamentali», alcune voci critiche – come quella del segretario di +Europa, Riccardo Magi – hanno definito l’iniziativa «un flop costoso e inutile», sottolineando le presunte carenze nell’assistenza legale e sanitaria per i migranti.
Quello di oggi non è il primo viaggio verso Gjader, ma conferma l’accelerazione impressa alle partenze dopo l’entrata in vigore del decreto. La scelta di utilizzare navi della Marina, piuttosto che voli charter, risponde a logiche organizzative ed economiche, sebbene il trasferimento via mare sollevi interrogativi sui tempi di percorrenza e sulle condizioni di chi viene trasportato. Intanto, a Restinco, dove i quaranta migranti erano stati temporaneamente ospitati, le operazioni proseguono senza interruzioni, mentre si attende il prossimo gruppo destinato al trasferimento.




