Tragedia a San Giovanni Teatino, malore mentre gioca a tennis: morto 15enne
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Redazione Interno
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L’ennesima fatalità in ambito sportivo, quella che si è consumata nel tardo pomeriggio di ieri, ha gettato nello sconforto l’intera area metropolitana compresa tra Pescara e Chieti. Un ragazzo di quindici anni, residente a Francavilla al Mare, stava giocando a tennis all’interno del complesso “Cittadella dello Sport” a San Giovanni Teatino, più precisamente nella località di Sambuceto, quando improvvisamente si è accasciato a terra senza alcun preavviso. Il giovane atleta, che si stava allenando sotto lo sguardo attonito del suo coach, ha accusato un malore fulminante che ne ha causato l’immediato arresto cardiaco, trasformando un pomeriggio di normale attività fisica in una scena di disperazione.
L’intervento dei soccorsi e il trasporto in ospedale
Nonostante la tempestività con cui è stata lanciata la richiesta di aiuto, le manovre di primo soccorso messe in atto dalle persone presenti – tra cui probabilmente gli stessi istruttori e altri frequentatori della struttura – non sono riuscite a scongiurare il peggio. Sul posto è giunto poco dopo il personale medico sanitario, che ha proseguito i tentativi di rianimazione per lunghi minuti; si è reso necessario anche il ricorso al defibrillatore presente in dotazione al campo, la cui efficienza è ora al centro degli accertamenti. Il quindicenne è stato infine caricato a bordo di un’ambulanza e trasportato d’urgenza all’ospedale di Pescara, dove i medici del pronto soccorso hanno dovuto constatare il decesso poco dopo l’arrivo, senza che nulla potesse essere fatto per strapparlo alla morte.
L’inchiesta dei carabinieri e i primi accertamenti
Sulla vicenda, che presenta ancora diversi aspetti da chiarire, stanno indagando i carabinieri della compagnia di Chieti. I militari, come prassi in questi casi, hanno avviato un’inchiesta volta a ricostruire minuziosamente la catena degli eventi: particolare attenzione viene riservata alla funzionalità del defibrillatore semiautomatico che si trovava all’interno dell’impianto sportivo, nonché alla tempestività con cui la chiamata al 118 è stata effettuata e alla corretta esecuzione delle procedure di primo intervento. Nessuna ipotesi, per ora, viene esclusa dagli inquirenti, anche se al momento non emergono elementi che facciano pensare a negligenze gravi e manifeste.
Il dramma si consuma davanti agli occhi del tecnico
La dinamica della tragedia è stata particolarmente cruenta, se così si può dire, sul piano emotivo: il ragazzo si è accasciato mentre stava colpendo la palla, nel bel mezzo di uno scambio, e il suo allenatore ha assistito impotente alla scena. Il quindicenne, che abitava a Francavilla al Mare ma frequentava abitualmente la struttura di San Giovanni Teatino per gli allenamenti, era conosciuto nell’ambiente tennistico locale come un promettente giovane atleta. La corsa in ospedale, intrapresa quasi subito dopo il malore, si è rivelata purtroppo vana, e il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso per arresto cardiaco, verosimilmente riconducibile a una patologia latente o a un evento aritmico improvviso. I carabinieri stanno ora acquisendo le testimonianze di chi si trovava nel complesso sportivo, a cominciare dal tecnico e dagli altri compagni di allenamento, per ricostruire gli ultimi istanti di vita del quindicenne.




