San Giovanni Teatino, la morte di Luigi Santarelli: il ragazzo di 15 anni si accascia durante una partita di tennis e non si riprende più

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel tardo pomeriggio di ieri, il comprensorio della "Cittadella dello Sport" a San Giovanni Teatino, precisamente nella frazione di Sambuceto che sorge nell’area metropolitana tra Pescara e Chieti, è stato teatro di una tragedia che ha lasciato sgomenti i presenti: un ragazzo di appena 15 anni, Luigi Santarelli, è stato colto da un malore improvviso, accasciandosi al suolo mentre si stava allenando a tennis con il suo insegnante. Nonostante la prontezza dei soccorsi, un intervento che ha visto l’utilizzo immediato del defibrillatore automatico presente nella struttura, la sua vita non è stata possibile salvarla; il giovane, residente a Francavilla al Mare, è deceduto poco dopo il trasporto d’urgenza al pronto soccorso di Pescara.

Il dramma in campo e i tentativi di rianimazione

L’inchiesta e il contesto della Cittadella dello Sport

La procura ha aperto un fascicolo per fare piena luce su quanto accaduto ieri in quella che avrebbe dovuto essere una sessione di allenamento come tante. L’attenzione degli investigatori, come trapela dalle prime verifiche, si concentra sull’efficacia e la tempestività dell’intervento di primo soccorso, analizzando nello specifico se la gestione del defibrillatore – un apparecchio che in questi casi è cruciale – sia stata condotta in modo corretto e se lo strumento fosse perfettamente funzionante. Non si esclude, naturalmente, anche la possibilità di una patologia pregressa o di un malfunzionamento cardiaco improvviso, una eventualità che solo gli esami autoptici potranno chiarire; quel che è certo è che la struttura di Sambuceto, dotata di attrezzature moderne, è al centro di questa dolorosa verifica giudiziaria.

Il dolore per la scomparsa del giovane di Francavilla al Mare

Luigi Santarelli, che avrebbe compiuto 16 anni tra poche settimane, lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia, residente a Francavilla al Mare. Il suo nome si aggiunge purtroppo a una triste lista di episodi analoghi che hanno colpito giovanissimi nel pieno dell’attività sportiva, anche in Abruzzo: un precedente simile, se si vuole fare un raffronto cronologico, si era verificato nell’agosto del 2019, quando un altro quindicenne perse la vita mentre giocava a calcetto. Per il momento, l’intera area metropolitana pescarese si stringe attorno alla memoria di Luigi, lasciando che siano le indagini a stabilire se vi siano state responsabilità o se si sia trattato semplicemente di un tragico scherzo del destino, impossibile da prevedere e da fermare.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.