Lombardia e Sardegna in allarme per la dermatite nodulare dei bovini, scattano le misure urgenti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo la conferma di un caso di dermatite nodulare contagiosa (Lsd) in un allevamento di Porto Mantovano, la Lombardia ha immediatamente attivato i protocolli previsti dalle normative europee e nazionali, coordinati con il ministero della Salute. Oltre al sequestro dell’azienda colpita, sono state istituite due zone di restrizione: una di protezione, entro un raggio di 20 chilometri, e una di sorveglianza, estesa a 50 chilometri. In entrambe le aree, vietati gli spostamenti di bovini destinati a fiere o mercati, così come il trasporto di liquami e letame, misure necessarie per contenere un virus che, seppur innocuo per l’uomo, può decimare gli allevamenti.

La Sardegna, dove i focolai attivi sono tre, valuta invece di inasprire le restrizioni. L’assessore all’Agricoltura Gian Franco Satta, al termine di un incontro con gli esperti Euvet e i tecnici del ministero, ha annunciato la possibile estensione del blocco della movimentazione dei capi dagli attuali 10 a 60 giorni. “Proporremo al Consiglio regionale un fondo da 10 milioni per i primi risarcimenti”, ha aggiunto Satta, sottolineando l’urgenza di sostenere gli allevatori colpiti.

La task force inviata dal ministero ha riconosciuto la rapidità con cui la Regione ha reagito all’emergenza. “In sette giorni è stato fatto il lavoro di tre mesi”, hanno osservato gli esperti, evidenziando come le autorità sanitarie locali abbiano anticipato persino i risultati ufficiali dei laboratori dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo.

La Lsd, malattia endemica in Africa e Medio Oriente ma estranea al contesto europeo fino a pochi anni fa, si trasmette attraverso insetti vettori come zanzare o zecche. Provoca febbre, calo della produzione lattea e lesioni cutanee nodulari, spesso letali per gli animali. La sua comparsa in Italia – prima in Sardegna, ora in Lombardia – ha riacceso i riflettori sui rischi legati al commercio illegale o ai cambiamenti climatici, che favoriscono la proliferazione dei parassiti.

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