Lindsey Vonn riporta il suo nome sulla Corviglia, Goggia terza nell'allenamento

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La neve di Sankt Moritz, che aveva già ospitato le sue imprese quando il suo dominio era assoluto, ha riaccolto il passo sicuro di Lindsey Vonn, capace di imporre il tempo di riferimento nel primo allenamento ufficiale di discesa libera. Con un crono di 1'30"95, l'americana ha scavalcato qualsiasi altra concorrente, dimostrando, nonostante il passare delle stagioni, di possedere ancora quella familiarità istintiva con la pendenza che trasforma una pista in una questione di geometrie e coraggio. La prova, definita dai tecnici come pulita e incisiva in ogni suo settore, arriva a pochi giorni dal trittico di gare di velocità in programma sul tracciato elvetico, riaccendendo i riflettori su un'atleta il cui palmarès la colloca ormai nella leggenda di questo sport.

Il programma della seconda prova e il gruppo azzurro

Mentre le nuvole minacciano di velare parzialmente il cielo in mattinata, la macchina organizzativa è già pronta per la seconda e ultima sessione di training in programma giovedì 11 dicembre a partire dalle 10.30. La startlist, che vedrà in pista 76 atlete, sarà aperta dalla tedesca Kira Weidle-Winkelmann, mentre il gruppo italiano, composto da undici sciatrici, avrà nuovamente Nicol Delago con il pettorale numero 5 a scendere per prima. Sofia Goggia, la cui prova del giorno precedente l'ha vista chiudere al terzo posto a pari merito con la francese Romane Miradoli, sarà al via con il dorsale 13, precedendo atlete del calibro di Cornelia Huetter. La bergamasca, che ha analizzato con i suoi tecnici ogni segmento della Corviglia dopo il primo test, cercherà di affinare ulteriormente la sua linea in vista dell'esordio in gara.

L'attesa per l'esordio in stagione della velocità

Questi allenamenti, sebbene privi di punti validi per la classifica generale, assumono un valore particolare poiché fungono da prologo all'effettivo debutto della stagione olimpica nelle discipline veloci, con due discese libere in programma venerdì e sabato e un supergigante che chiuderà la kermesse domenicale. Molte di loro, del resto, non si cimentano in una gara ufficiale di discesa dallo scorso inverno, rendendo ogni passaggio sulla pista un'informazione cruciale per tarare gli sci e la sensazione con la neve, spesso variabile nelle diverse ore del giorno. L'ottimo tempo di Vonn, in questo senso, ha già innalzato l'asticella del confronto, fornendo un parametro prestazionale concreto a cui tutte le rivali dovranno necessariamente guardare.

La sfida sulla pista e il contesto tecnico

La pista Corviglia, con il suo tracciato tecnico che richiede precisione nei passaggi chiave e una notevole capacità di carico negli sci, si conferma dunque un banco di prova affidabile, dove il margine tra un ottimo tempo e uno semplicemente buono può risiedere in una singola curva presa con un angolo imperfetto. Le atlete dovranno gestire, oltre alla fatica muscolare per gli sforzi ripetuti, anche l'adattamento alle possibili mutazioni della luce e della consistenza del manto, elementi che nella discesa libera possono alterare sensibilmente l'esito di una performance. Il lavoro svolto in queste prove cronometrate, quindi, va ben oltre la mera ricerca del crono migliore, costituendo piuttosto una raccolta meticolosa di dati e sensazioni per gli staff tecnici, i quali avranno il compito di definire le strategie di gara finali.

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