Mirafiori si ferma ancora: la 500 ibrida riapre il caso auto a Torino

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SCIENZA E TECNOLOGIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La produzione della Fiat 500 ibrida nello stabilimento Stellantis di Mirafiori si fermerà ancora lunedì 14 settembre, portando a sei le giornate di stop registrate nel mese. La nuova interruzione riporta al centro il tema della crisi produttiva dell’auto a Torino e delle prospettive per il principale polo automobilistico piemontese.

Gli stop produttivi aumentano la preoccupazione tra lavoratori e indotto

La nuova sospensione dell’attività è stata comunicata da Stellantis ai sindacati e si aggiunge ai precedenti fermi del 2, 3 e 4 settembre e a quelli del 7 e 8 settembre. La frequenza delle pause produttive viene segnalata dalle organizzazioni sindacali come un elemento di crescente preoccupazione per i dipendenti dello stabilimento e per le aziende della filiera che lavorano attorno alla fabbrica torinese.

Mirafiori rappresenta da decenni uno dei simboli dell’industria automobilistica italiana. Lo stabilimento, entrato in funzione nel 1939, è stato per lungo tempo uno dei maggiori impianti produttivi europei e ha accompagnato le trasformazioni del settore, passando dalla produzione di grandi volumi alla fase attuale caratterizzata da una presenza industriale più ridotta e concentrata su pochi modelli.

Il confronto politico e industriale sul futuro dell’automotive

Il dibattito sul futuro dell’auto torinese si è intrecciato anche con le parole di Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino, intervenuto alla Festa del Pd al parco Ruffini. Gay ha aperto alla possibilità dell’arrivo di un secondo costruttore automobilistico in città, spiegando però che l’obiettivo non deve essere creare una semplice “fabbrica-cacciavite”, ma un investimento capace di produrre ricadute economiche e industriali sul territorio.

Secondo il presidente degli industriali torinesi, qualsiasi nuovo produttore sarebbe accolto positivamente se accompagnato da un progetto in grado di coinvolgere competenze, lavoratori e filiera locale. L’Unione Industriali Torino, aderente a Confindustria e attiva nella rappresentanza delle imprese del territorio, ha indicato negli anni il rafforzamento del sistema produttivo torinese come una delle priorità industriali.

Mirafiori tra rilancio della 500 ibrida e trasformazione dello stabilimento

Il progetto legato alla Fiat 500 ibrida è stato individuato come uno degli elementi centrali per sostenere la continuità produttiva del sito. Gli stop ravvicinati, tuttavia, hanno alimentato interrogativi sulla capacità dello stabilimento di mantenere livelli di attività adeguati e sulla situazione delle imprese collegate alla produzione automobilistica.

Nel corso della sua lunga storia Mirafiori ha ospitato numerosi modelli dei marchi del gruppo Fiat e successivamente Stellantis, attraversando fasi di forte espansione e periodi di profonda riorganizzazione. Negli ultimi anni il sito è stato coinvolto nella transizione verso la mobilità elettrica e nelle nuove strategie industriali del gruppo automobilistico.

Il confronto sul futuro dello stabilimento torinese riguarda anche il ruolo dei nuovi investimenti stranieri nel settore. La richiesta avanzata dagli industriali è che eventuali nuovi ingressi nel comparto non siano limitati all’assemblaggio finale, ma contribuiscano alla crescita di competenze e attività produttive sul territorio.

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