Riapre nel 2027 la storica palazzina di Mirafiori

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Entro il 2027, la Palazzina Centrale di Mirafiori, uno degli edifici simbolo dell’industria automobilistica italiana e storica sede del Gruppo Fiat, tornerà a vivere. Dopo un’attenta riqualificazione, i suoi spazi ospiteranno migliaia di persone, riportando in auge un luogo che ha segnato la storia industriale del Paese. I progetti tecnici, come annunciato da Stellantis, prenderanno il via tra aprile e maggio di quest’anno, in parallelo con i lavori alla vicina Carrozzeria Mirafiori, dove verrà installata la nuova linea della 500 ibrida.

L’iniziativa rientra nel più ampio programma grEEn-campus, che punta a trasformare gli ambienti di lavoro in spazi innovativi, sostenibili e collaborativi. Un progetto ambizioso, che non solo mira a modernizzare gli spazi, ma anche a rafforzare le radici di Stellantis nel territorio torinese, riconfermando il legame tra l’azienda e la città che da decenni ne ospita il cuore produttivo.

La Palazzina, che ha visto passare generazioni di lavoratori e manager, rappresenta un pezzo di storia non solo per Torino, ma per l’intera industria automobilistica mondiale. La sua riapertura, oltre a ridare vita a un’architettura carica di significato, segna un passo importante nel percorso di transizione ecologica e innovazione tecnologica intrapreso da Stellantis.

I lavori, che coinvolgeranno sia la struttura principale che le aree circostanti, saranno un banco di prova per l’integrazione tra tradizione e modernità. La scelta di intervenire contemporaneamente sulla Carrozzeria Mirafiori, destinata alla produzione della nuova 500 ibrida, sottolinea l’intenzione di creare un polo industriale all’avanguardia, capace di coniugare sostenibilità e competitività.

La riqualificazione della Palazzina non è solo un’operazione architettonica, ma un segnale forte di rilancio per un’area che ha vissuto momenti di incertezza. Torino, città dalle radici industriali profonde, guarda con attenzione a questo progetto, che potrebbe rappresentare un volano per l’economia locale e un modello per altre realtà simili in Italia e all’estero.

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