Bus nel Po a Torino: l'autopsia conferma il malore per l'autista Nicola Di Carlo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I primi esiti dell’autopsia sul corpo di Nicola Di Carlo, l’autista di 64 anni morto dopo che il bus da lui guidato era precipitato nel Po a Torino, sembrano avvalorare l’ipotesi di un malore improvviso. A condurre gli accertamenti, ordinati dalla procura e coordinati dal pm Rossella Salvati – che indaga per omicidio colposo – è stata l’anatomopatologa Lucia Tattoli, incaricata di stabilire se il decesso fosse dovuto a cause naturali o all’annegamento.

Dalle prime risultanze, come riferito dal legale della famiglia al quotidiano TorinoToday, emerge che Di Carlo potrebbe essere stato colpito da un infarto o da un aneurisma, anche se per una conferma definitiva si attendono ancora gli esiti degli esami tossicologici e istologici. Fin dall’inizio, del resto, la pista del malore era stata considerata la più plausibile, considerando che al momento dell’incidente – avvenuto in piazza Vittorio Veneto – l’uomo era l’unico a bordo del mezzo.

La salma, una volta completate le procedure, farà ritorno a Guglionesi, suo paese d’origine, dove i funerali si svolgeranno il 3 aprile. Quello che resta da chiarire, attraverso i rilievi tecnici e le perizie ancora in corso, è se il malore abbia preceduto o seguito l’impatto con le acque del fiume, un dettaglio cruciale per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

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