Msc Crociere punta sulla Germania con il maxi-ordine "New Frontier" da dieci miliardi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Nel quadro di un'espansione senza precedenti, Msc Crociere ha stretto un accordo con il cantiere navale tedesco Meyer Werft di Papenburg, un nome storico della cantieristica mondiale, per la costruzione di sei nuove unità da crociera di ultima generazione. L'operazione, il cui valore complessivo supera la soglia dei dieci miliardi di euro, si articola in un ordine fermo per quattro navi e nella possibilità di esercitare un'opzione per ulteriori due, legando di fatto il costruttore tedesco, che già vanta una lunga tradizione nel settore dei cruise, all'armatore Gianluigi Aponte per i prossimi dieci anni. Con questo passo, la compagnia, che ha le sue radici nel trasporto container, conferma una strategia di crescita vertiginosa e capillare, andando a presidiare in maniera simultanea i tre più importanti poli cantieristici del continente europeo.
Una strategia produttiva su più fronti
Mentre i cantieri francesi dell'Atlantico a Saint-Nazaire sono già al lavoro per realizzare le sei unità della classe "World", e mentre i vicini italiani di Fincantieri costruiscono le quattro navi del brand di lusso Explora Journeys, l'aggiunta del partner tedesco completa un triangolo industriale di prim'ordine. Questo coordinamento, del resto, è divenuto indispensabile per sostenere un ritmo di consegne che prevede l'arrivo di una nuova nave all'anno a partire dal 2030, una cadenza serrata che testimonia la fiducia della compagnia nella domanda di crocierismo a livello globale. La piattaforma "New Frontier", che dà il nome alla nuova classe, rappresenta dunque non solo un salto tecnologico ma anche l'apice di una pianificazione logistica ambiziosa, volta a diversificare e ottimizzare le fonti di approvvigionamento.
Le caratteristiche delle nuove unità
Le navi che nasceranno dai bacini di Papenburg, in Bassa Sassonia, saranno giganti dei mari con una stazza lorda di circa 180.000 tonnellate, capaci di ospitare fino a 5.400 passeggeri per ciascuna unità. Se ne ricava, di conseguenza, l'immagine di complessi galleggianti all'avanguardia, progettati per coniugare dimensioni imponenti con soluzioni tecniche avanzate, sebbene i dettagli specifici sulle innovazioni di bordo non siano stati ancora divulgati nel dettaglio. L'annuncio, fatto a Berlino, sottolinea comunque l'impegno verso "tecnologie di ultima generazione", un'espressione che lascia intendere una forte attenzione alla sostenibilità ambientale e all'efficienza energetica, temi ormai imprescindibili per un'industria sotto scrutinio. L'investimento, tra i più cospicui mai realizzati nel settore, sembra quindi puntare a ridefinire gli standard del mercato.
Il panorama industriale europeo
La decisione di Msc di distribuire i propri ordini tra Italia, Francia e Germania riflette, oltre alla necessità di capacità produttiva, una visione geopolitica dell'industria navale europea, che vede in questi tre paesi i pilastri della costruzione di navi da crociera. Ciascuno di essi porta avanti una tradizione secolare, arricchita da competenze specifiche e da un indotto tecnologico di alto livello. L'aver assicurato linee di produzione dedicate presso tutti questi colossi garantisce alla compagnia non solo una certa flessibilità operativa ma anche una posizione di forza nelle trattative, oltre a contribuire a sostenere migliaia di posti di lavoro specializzati in tutta Europa. Si delinea, in tal modo, una mappa produttiva inedita, dove un solo gruppo armatore mobilita l'intero potenziale cantieristico del continente per un progetto di crescita a lungo termine.




