Horizon Hunters Gathering, il playtest inizia nel weekend: orari e contenuti su Ps5 e Pc

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Sarà un fine settimana piuttosto denso di impegni per chi segue con attenzione le produzioni targate Sony, considerato che, da un lato, Bungie sta per dare il via al cosiddetto “server slam” del suo Marathon, e dall’altro Guerrilla Games, dopo l’annuncio frettoloso di inizio febbraio, è pronta ad aprire per la prima volta le porte del suo spin-off cooperativo. Il rinvio è ormai di pochi giorni, perché la finestra per il primo playtest chiuso di Horizon Hunters Gathering è stata fissata dal team di sviluppo da venerdì 27 febbraio a domenica 1 marzo, con sessioni di gioco dedicate sia agli utenti PlayStation 5, sia a quelli che intendono provarlo su Pc attraverso il client di Steam.

L’accesso alla prova, è bene ricordarlo, non è garantito a chiunque: la selezione, gestita tramite il PlayStation Beta Program, riguarda esclusivamente i residenti in Nord America o in Europa che abbiano già compilato la procedura d’iscrizione, e la comunicazione agli eletti, come spesso accade in questi casi, arriverà direttamente via posta elettronica. Chi invece non avesse ancora provveduto a registrarsi, può farlo in queste ore collegandosi alla pagina ufficiale del programma beta, anche se, va da sé, il tempo per essere inclusi in questa tornata stringe inesorabilmente. Le fasce orarie sono state definite con precisione per evitare il sovraccarico dei server: per il Vecchio Continente, con orario che fa riferimento all’Italia, si potrà giocare dalle 19:00 alle 22:00, mentre per i giocatori statunitensi la finestra è fissata dalle 16:00 alle 19:00 (orario del Pacifico).

I cacciatori giocabili e le prime modalità messe a disposizione

Chi supererà il vaglio della selezione si troverà davanti a un assaggio di gioco piuttosto strutturato, tutt’altro che una semplice demo tecnica. Il playtest permetterà di vestire i panni di tre diversi cacciatori, ciascuno contraddistinto da un proprio stile di combattimento e da un set di abilità specifiche: i nomi sono quelli di Sun, Rem e Axle, e la loro presenza lascia intendere una certa varietà nell’approccio tattico richiesto al team -1-5. L’ambiente di gioco esplorabile, per l’occasione, sarà quello di Colorado Springs, una mappa che i fan della serie principale potrebbero riconoscere per la sua appartenenza al ricco immaginario post-apocalittico della saga.

L’esperienza di caccia alle macchine, cuore pulsante del franchise, si articolerà in due modalità distinte: la prima si chiama Incursione delle Macchine, disponibile sia in difficoltà normale che difficile, e si presenta come una sfida a ondate basata sulla sopravvivenza. La seconda, Discesa nel Calderone, è invece concepita come un’incursione in un dungeon strutturato su più livelli, con sfide e condizioni che mutano durante l’esplorazione, richiedendo ai tre giocatori un adattamento costante -2-8.

L’hub sociale e le restrizioni per i partecipanti

Un elemento che gli sviluppatori tengono particolarmente a sottolineare è la presenza del cosiddetto Gathering, uno spazio sociale condiviso che funge da hub, dove i partecipanti non solo potranno incontrarsi e interagire prima di lanciarsi nella mischia, ma anche personalizzare il proprio accampamento e preparare l’equipaggiamento -3-6. Non si tratta, dunque, di una mera schermata d’attesa, ma di un luogo virtuale pensato per rafforzare la dimensione collettiva del Titolo, un aspetto cruciale per un’opera che punta tutto sul gioco di squadra. Va però ricordato che questa prima fase di test è coperta da un rigoroso accordo di non divulgazione: a tutti i partecipanti è fatto esplicito divieto di registrare, effettuare streaming o condividere pubblicamente immagini e informazioni relative al gioco, una precauzione che Guerrilla ha voluto prendere per mantenere un certo controllo sul feedback e sullo stato ancora grezzo di alcune meccaniche -1.

Lingua e dettagli sullo stato di sviluppo

C’è un ultimo dettaglio, non secondario, da segnalare a chi spera di mettere le mani sui controller: in questa prima uscita pubblica, se così si può definire, il gioco sarà disponibile unicamente in lingua inglese. Dalla pagina ufficiale emerge che altre lingue, compreso presumibilmente l’italiano, verranno integrate solo in occasione dei prossimi playtest, il che lascia intendere come questo sia solo il primo di una serie di appuntamenti dedicati alla messa a punto dell’esperienza -5. La finestra di prova, insomma, servirà agli sviluppatori per raccogliere dati e impressioni in modo da indirizzare al meglio il lavoro finale, considerato che alcune componenti del gameplay, come hanno tenuto a precisare, sono ancora in fase di definizione.

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