Bergamo, la madre dell’omicida a Jacopo De Simone: «Scendi, ci sono i carabinieri»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
"Dov’è mio fratello?" Jacopo De Simone, 19 anni, rientra a casa agitato dopo una serata al Reef Cafè di Borgo Santa Caterina, mentre sua madre cerca di calmarlo. "Qui non c’è", gli risponde, ma la preoccupazione la spinge a scendere in strada, dove la situazione è già precipitata. In via dei Ghirardelli, a due passi dallo stadio, un gruppo di tifosi dell’Atalanta si è radunato, e tra loro c’è Riccardo Claris, 26 anni, che poco dopo giace a terra, colpito da un coltello sotto la scapola.
«Scendi giù, ci sono i carabinieri»: è la madre stessa a spingere Jacopo a consegnarsi, mentre fuori i soccorritori del 118 tentano invano di salvare Riccardo. Il giovane, con la mano destra ferita, esce dalla palazzina dalle tapparelle azzurre e si trova davanti alla scena che ha contribuito a creare. Gli amici della vittima, ancora sotto choc, raccontano di non aver visto volare neppure uno schiaffo: «Stavamo andando via», dicono, mentre la sorella di Riccardo, Barbara, sui social insiste che suo fratello è stato colpito alle spalle senza motivo.




